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domenica 28 febbraio 2016

Carta canta

Mi chiedo quanti tra i lettori di VerOrizzonte abbiano poi esaminate altre rotte aeree che sono apparentemente illogiche, e inutilmente dispendiose, come quella vista lo scorso 8 Dicembre in questo post, dove soltanto una mappa planare può giustificare lo scalo di Singapore sulla rotta Perth/San Paolo, con un risparmio effettivo di oltre 3.914 miglia e qualcosa come 9 tonnellate di carburante.

In una domenica piovosa come questa, un ottimo passatempo per il blogger è di comprovare l'esattezza della stessa Gleason's New Standard Map of The World, questa volta utilizzando la rotta da Tokyo, in Giappone a Santiago del Cile; come vediamo qui, nell'elenco proposto da Google Flights, lo scalo più frequente è quello di Miami, Florida:


con una fermata intermedia a Dallas Fort Worth in Texas;

questa, sempre da Google Flights, è la rotta sulla Grande Palla (cliccare per ingrandire); qui ho evidenziati gli scali in giallo, lo stato del Texas e la Florida


direi che sono entrambi decisamente fuori rotta, e anche in questo caso, senza nemmeno calcolare l'ovvia enormità delle loro distanze che sono del tutto inspiegabili, mi affido di nuovo alla mappa di Gleason, la quale puntualmente rivela l'arcano:

(cliccare per l'ingrandimento)

Purtroppo qui non è visibile Fort Worth, ma sarei pronto a scommettere che quella linea passa anche per lo stato del Texas e comunque sia, per quanto mi riguarda, mi accontento di avere utilizzato anche questa volta lo stesso strumento LINEA RETTA per la mia composizione estemporanea.

Come ho premesso, per me si tratta di un ottimo passatempo per trascorrere un pomeriggio piovoso come questo, ma ancora mi chiedo chi altri soddisferà la medesima curiosità riguardo questa che si può considerare una prova più che evidente, addirittura LAMPANTE, e inconfutabile, del FATTO che le compagnie aeree utilizzano scali intermedi su rotte che costituiscono la via più breve tra il punto A e il punto B, ovvero una linea retta, e di conseguenza che tutte le rotte disegnate sulle "mappe ufficiali" utilizzando il modello "globale" della Terra sono di fatto assurde, dal momento che costerebbero quantità di denaro e di tempo completamente ingiustificabili, tanto per le compagnie aeree quanto per i passeggeri.

Pertanto invito ancora il lettore di VerOrizzonte a sperimentare personalmente questa realtà, basata su fatti che non richiedono alcuno sforzo mentale o fisico per essere compresi e verificati da chiunque, con estrema facilità e qualche mezz'ora di tempo libero. Internet, a partire dal servizio di Google Flights ai siti di qualunque compagnia aerea, è una fonte inesauribile di informazioni per chi progetti un viaggio intercontinentale, per quanto di natura squisitamente virtuale come il mio; la Gleason's New Standard Map of The World per il momento è ancora accessibile allo stesso link su Digital Commonwealth, e sarei pronto a scommettere un miliardo di euro contro un miliardo di dollari (a costo di perderci nel cambio) che nessuno, mai, sarà in grado di confutare quanto ho provato qui per la seconda volta.
In fondo, prendere coscienza di una simile realtà, opposta a tutte le Grandi Palle che costituiscono le "verità" scientifiche e "ufficiali" diffuse e insegnate come tali, può essere una buona alternativa alla TV e ai videogames, e persino a Facebook, almeno in una giornata di pioggia come questa... Spero quindi che questo post si meriti almeno un commento da parte del mio lettore in qualche possibile tempo futuro, e a questo punto sarebbe auspicabile anche leggere quello del convinto "globularista", perchè sarei molto curioso di vedere come si potrebbero ottenere risultati diversi da quelli ottenuti qui, senza poter ricorrere ad altre inutili parole che possono ben poco contro l'evidenza innegabile delle "carte" geografiche. 

2 commenti:

  1. What a great post. I’m really like it! Very, very dgdeeac good!

    flat earth map

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    1. so you're like it =D thanks, anyways

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