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martedì 17 ottobre 2017

Riflessi in un globo d'oro

Approfitto della visione di questa intervista a Peter Deming e Jack Fisk, come spunto per scrivere di quello che ho definito "il Mandala Perfetto".



Verso la fine del video (@21:00 ca) lo scenografo Jack Fisk -che fu "L'uomo nel Pianeta" di Eraserhead (1977)- parla della predilezione di David Lynch per la scopa -l'attrezzo, non il gioco di carte- e di quando durante le riprese di The Straight Story ("Una storia vera", 1999) in Iowa lo trovò fuori con


"la scopa che spazzava la strada -- Ha lavorato come
spazzatore professionale ad un"


"certo punto nella sua vita perciò è molto bravo"


"e sembra che gli piaccia..."


"...Individuo complesso"

Vediamo che -coincidental-mente- il termine "mister" e del relativo mistero di cui ho scritto qui prima è associato a quello del Mestiere attraverso il Portoghese:


http://etimo.it/?term=mestiere

che conserva il significato di "ministero" come 'ufficio', nel senso di obbligo lavorativo.
Secondo il Wikizionario il mestiere è


e per quanto le categorie professionali siano numerose e varie, il "mestiere" per antonomasia è quello che si dice il più antico, come leggiamo su GarzantiLinguistica:

"3. la prostituzione: fa il mestiere per strada"

Ma è un caso singolare; invece da queste parti i cosiddetti mestieri al plurale, che pure vengono svolti da un singolo individuo, si dicono quelli che si fanno in casa, i "lavori domestici", ovvero, le pulizie.
Non occorre un preambolo filosofico a introdurre il concetto, la solita Wikipedia ne riassume l'essenza in poche parole:
"La pulizia è l'assenza di sporcizia, che può essere polvere, macchie, corpi estranei, cattivi odori, immondizia. Obiettivi della pulizia sono la salute, la bellezza, l'assenza di cattivi odori ed evitare la diffusione dello sporco e la contaminazione di altre persone o cose."


Ora, se il complicato cerchio "frattale" (colle virgolette) creato dai monaci Tibetani con "milioni di granelli di sabbia" e chiamato Maṇḍala è la rappresentazione dell'universo, e la sua esasperante composizione che richiede mesi o anni è resa vana dalla distruzione finale del manufatto, per cui esso ritorna 'polvere', i mestieri di casa non sono altro che la rappresentazione di un continuo rinnovamento cosmico, la creazione di una assenza, e come abbiamo appena letto si tratta dell'assenza di qualcosa che a nessuno può davvero piacere.

http://mymodernmet.com/tibetan-buddhist-monks-sand-art/

Secondo MyModernMet:

"Un mandala dipinto con la sabbia serve come simbolo spirituale. Poco dopo che è stato fatto, viene distrutto. La distruzione serve come metafora della impermanenza della vita."

(Trad. mia)

Il mio "mandala della scopa" dunque ha inizio con la distruzione del pre-esistente microcosmo polveroso dell'ambiente vitale, e non dobbiamo trascurare il fatto che la grandissima parte della "polvere" in un luogo abitato consiste della "pelle morta" (minuscole scaglie di epidermide) dei suoi occupanti; si tratta quindi di una attività comune e ordinaria che assume un valore simbolico enorme, decisamente sproporzionato rispetto all'idea di umiltà e di banalità che siamo soliti ri-conoscere in essa; è la creazione della "pulizia" attraverso la rimozione dello "sporco", cosa che ci risulta facile associare al concetto di disordine e quindi di Caos, e nel caso particolare di uno sporco istintiva-mente repellente per noi tutti, da che sottintende l'idea di ciò che è morto, senza contare che si tratta di una parte seppure minuscola di noi stessi...

Per questo sono portato a considerare quelli che da noi si dicono comune-mente i "mestieri" -o anche "le faccende"- e sono più propriamente definiti pulizie, come una rappresentazione comune e pedestre -e non di meno utile- dell'attività meditativa, dove pure si ha la creazione di un vuoto, di una assenza, e di una sorta di "pulito" interiore, per cui non esiste 'mestiere' più meritevole di chi appunto fa "i mestieri"; e questo discorso è tanto più valido se pensiamo all'ambiente urbano, al di fuori delle nostre scatole-per-gente, da che se nessuno ripulisse le vie delle nostre città ogni giorno vivremmo in una discarica a cielo aperto, e solo allora ci renderemmo conto real-mente del valore affatto trascurato di questo personale, un ruolo che ognuno di noi prima o poi si trova a interpretare, almeno tra le pareti di casa.

A proposito del Maṇḍala, merita una nota l'introduzione del lemma Wikipedico:
"Il sostantivo maschile e neutro sanscrito maṇḍala (devanāgarī: मण्डल; adattato come mandala) è un termine polisemico che in particolar modo intende indicare un oggetto, anche sacro, di "forma rotonda", o un "disco", in questo caso specialmente se riferito al Sole o alla Luna[1]."
Da cui si evince che l'idea del "disco" è tradizional-mente associata ai Grandi Luminari di biblica memoria anche nella logosfera Orientale, a dispetto di tutte le Grandi e Grandissime Palle con cui è abituata a giocare la mente del moderno utente scientifico globale.
La mia intuizione personale è che questa manifestazione cosmica sul piano terreno non sia molto differente da un maṇḍala Tibetano, composto da una quantità inestimabile di "atomi", e che pure allo stesso modo sia pronta a dissolversi da un momento all'altro in una nuvola di polvere, pronta ad essere ricomposta nella illusoria consistenza materiale di māyā, in un ciclo infinito di creazioni e distruzioni simili ad un "respiro" cosmico. 

--

L'immagine condivisa su Facebook '9 ore fa' da Goran Abramovic su BRAVE NEW WORLD

(da colui definita "cacca massonica")

 e riportata sul sito della NASA proviene in origine da quello del Jet Propulsion Laboratory, dove compare nell'articolo intitolato

"La Terra e la sua Luna, per come si vedono da Marte"


(Trad. mia)

Per me è irresistibile la tentazione di verificare questa ennesima FALSITA' che trasforma la immaginazione degli "scienziati" in immagini ad alta risoluzione da rifilare al Gentile Pubblico Pagante affamato di visioni 'ultraterrene', al costo di qualche milioncino di dollari.
Io non ho alcun motivo per dubitare della buona fede di Mr. Abramovic (malgrado il suo nome=) ma sarebbe estremamente semplice per il detrattore della "agenzia spaziale" ritoccare un' immagine per farla apparire "falsa" come quella che vediamo qui sopra, aggiungendo cioè quei dettagli che molto spesso invece compaiono soltanto modificando i valori primari di luminosità e contrasto del file originale; l'unico modo per esser certi della genuinità dell'imbroglio quindi è partire da zero, scaricando le immagini e modificandone i livelli, come ho fatto io.

Questo è il risultato, dell'immagine a bassa risoluzione sul sito principale della NASA:



che rivela questo tipo di "ritocco":


e di quella in alta risoluzione dal sito del Jet Propulsion Laboratory



che è di fatto un dettaglio della precedente in HD, in cui l'elaborazione appare molto più ovvia:


Ora, di fronte a questa clamorosa evidenza di cui non posso più dubitare, la "spiegazione" ufficiale è che si tratta di una "immagine composita" o semplicemente "composite" (in Inglese) ovvero il risultato di un lavoro di compositing, e non di un comune scatto fotografico, ma un assieme di immagini prese nel corso di un dato periodo e poi assemblate elettronicamente; non di meno, quello che io vedo qui rimane comunque piuttosto inspiegabile dal momento che tanto la Grande che la Piccola Palla appaiono sovrapposte ad uno sfondo scuro, per cui la loro texture risulta essere evidentemente diversa dal resto dell'immagine, e nel caso della "Luna" poi, si direbbe proprio ritagliata e incollata con un comune software grafico tipo Photoshop, lo stesso che ho utilizzato io per "rivelare il trucco"...

Sono più che certo che anche per questa anomalia gli "esperti" saprebbero trovare una quantità di "spiegazioni" tecniche, condite con un sostanzioso gergo astro-foto-grafico in grado di convincere il Gentile Utente (sempre Pagante) sulla completa legittimità del "materiale visivo" (imagery) diffuso dall'agenzia spaziale Americana. Per quanto mi riguarda, utilizzando il gergo popolare in voga oggi nel mondo anglofono di internet, tutto questo si riduce a due singole lettere:

BS
(!!!)


che a questo punto potrebbe essere un acronimo altrettanto valido in luogo di "NASA".

--.

C'è qualcosa di strano nell'aria oggi (16/10/17)... e anche nel Sole visto dall'Inghilterra, come scrive e di-mostra Rory Daniel O'Brien:



e come vediamo in queste immagini di Mr. Martin Masseye su Flat Earth, No Egos, Good Vibes:



La situazione è decisamente più preoccupante in Portogallo; Strange Sounds scrive:

"Grandi incendi boschivi nei distretti di Coimbra e Leiria, in Portogallo
Sera del 15 Ottobre 2017. Apocalypse now!" (Trad. mia)


Severe Weather Europe:
"Vista brutale sugli incendi distruttivi a Vieira de Leiria, in Portogallo ieri. WOW!!
Foto di João Mourinho" (Trad. mia)



Se poi questi sono di fatto "incendi boschivi" oppure "tests militari", lo sapremo fra qualche tempo, e forse; certo è che lo scenario è inquietante in ogni senso...  Da questa notizia possiamo intuire che i roghi Portoghesi siano i responsabili della strana "atmosfera" nel Regno Unito, anche se per la "informazione mainstream" Inglese come l'Express il fenomeno è da imputarsi al solito NIBIRU:


perché un titolo contenente parole come

"Pianeta X" "fine del mondo"

sicuramente farà vendere più copie. (http://www.express.co.uk/news/weird/867093/Nibiru-Planet-X-end-of-the-world-sky-change-colour-red-sun - Trad. mia)

--.

Ho insistito spesso in questo blog sulla minaccia rappresentata dalla "narcoproteina" chiamata gliadina, pseudo-oppiaceo componente del glutine e responsabile della produzione continua di anticorpi antigliadina (voce che non compare nella ver. It. di Wikipedia) nei consumatori abituali di prodotti alimentari come pane e pasta; solo oggi, grazie al post del Sig. Pietro Svelto nel gruppo di FB Fruttarismo Sostenibile e Melarismo scopro una nuova parola-chiave altrettanto minacciosa: ZONULINA


L'articolo di EnergyTraining.it è abbastanza dettagliato da togliere ogni dubbio sul pericolo multiforme rappresentato dai nostri beneamati "alimenti di base", per cui ne consiglio viva-mente la lettura, mentre ne riporto qui il messaggio principale:

"Eliminare il glutine fa bene al cervello

Quando mangiamo cibo contenente glutine, aumentiamo i livelli di una molecola proteica chiamata zonulina. La zonulina funziona come un “cancello” nell’intestino e nella barriera ematoencefalica, modulando la permeabilità di queste zone. Più zonulina c’è nell’intestino, più le cellule intestinali diventano permeabili e i rischi di avere problemi all’intestino aumentano (1)
Alti livelli di zonulina rilassano anche le giunzioni nell’epitelio delle nostre cellule ematiche. E questo permette alle tossine di attraversare facilmente la barriera ematoencefalica. Quando la barriera ematoencefalica è permeabile, attiva una risposta infiammatoria da parte del cervello."

Il principio catastrofico è confermato dal lemma Wikipedico (in Italiano!!!) dedicato alla zonulina:
"La gliadina (glicoproteina presente nel frumento) attiva la zonulina attraverso l'espressione genetica dell'autoimmunità, inducendo un aumento della permeabilità intestinale per macromolecole.[3]"
Quello che potrebbe succedere a lungo andare mangiando questa roba, perdonate la mia onestà, sono fatti vostri; e anche se questo mio atteggiamento nei confronti del problema può apparire seppur ironica-mente offensivo, sono pronto a scommettere che un buon 99% di tutta la gente che conoscete e avete conosciuta nel corso di una vita intera, compresi parenti e amici, non ha mai nemmeno menzionato il fatto che il nostro "buon pane quotidiano" potrebbe di fatto essere un veleno mortale, specie per chi ha un sistema immunitario già traballante di suo... O forse mi sbaglio?!?...

--.

Da All Roads Lead To Rome:


Trad.: "La corona denota il
dominio Romano sul mondo
#CoronaCivicaDiRoma"

Secondo Wikipedia la Corona Civica "spettante a chi avesse salvato la vita a un cittadino romano.[1]" era detta anche "corona di quercia (latinocorona querquensis)"  e quindi non era composta da un serto d'ulivo, come evidentemente lo è quella dell'emblema ONU; questo non significa che l'ipotesi di All Roads Lead To Rome. sia da scartare: conosciamo infatti il significato simbolico dato al ramo d'Ulivo attraverso il famoso racconto del diluvio nella Genesi biblica, e sappiamo cos'è successo a Roma dai tempi della corona civica ad oggi; dal momento che -a differenza di quelle lobate/dentate della Quercia (Quercus)- le foglie (ellittico-)lanceolate dell'Ulivo (Olea europaea) si possono facilmente confondere (in una riproduzione grafica) con quelle ovate (ma appuntite) dell'Alloro (Laurus nobilis) non occorre una fantasia paranoide per ri-conoscere la possibilità di un malinteso.

Di F l a n k e r, Fradec, CC BY-SA 3.0
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=22335007

L' "Emblema della Repubblica Italiana" 
"...racchiuso da un ramo di quercia, situato sulla destra, che simboleggia la forza e la dignità del popolo italiano (in lingua latina il termine robur significa infatti sia quercia che forza morale e fisica[18]), e da uno di olivo, situato invece sulla sinistra, che rappresenta la volontà di pace dell'Italia, sia interna sia nei confronti delle altre nazioni[3]."
Il simbolo centrale dell'emblema non ha nulla a che fare con il pentacolo o il pentagramma, dal momento che esso è molto ovviamente la "Stella d'Italia", o anche "Stellone", definito da Wikipedia
"il più antico simbolo patrio italiano, risalente all'antica Grecia[3] quando Venere, associata all'Occidente come stella della sera, venne assunta ad identificare la penisola italiana."
Sul fatto che Venere nell'antichità fosse altrimenti nota come "Lucifero", non voglio insistere oltre, ma avanzo cauta-mente l'ipotesi che lo Stellone Italico potrebbe anche corrispondere ad un pentalfa, dal momento che questo "è spesso utilizzato anche in araldicae, a differenza del pentacolo, talvolta "è rappresentato senza l'intreccio dei filetti."

La corona d'Alloro o Lauro (da cui la "laurea") 

Di Archeologo - Opera propria, CC BY-SA 4.0
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=48294815
"In Italia è tradizione porre una corona di alloro sul 
capo di uno studente che ha conseguito la laurea."

raffigurata nell'emblema SPQR è di fatto molto simile a quella dell'ONU:

Wikipedia -- Pubblico dominio

"Logo SPQR(Senatus Populusque Romanus; 
Il Senato e il Popolo Romano)"

E riguardo il simbolo delle Nazioni Unite

Wikipedia --  Pubblico dominio

su Wikipedia leggiamo che "I rami d'ulivo sono simbolo di pace, mentre la mappa rappresenta tutti i popoli del mondo."; inutile ribadire che si tratta di una pace simbolica, relativa al Signore Degli Eserciti di Israele -- le cui armate non sono disposte in fila ma in righe, proprio come queste parole.

Una delle trovate più divertenti degli ultimi tempi, nel sempre spassoso settore della "ricerca scientifica", riguarda il misterioso meteorite Hoba il quale, leggiamo su The Vintage News, è il più grande oggetto di questo tipo, e non di meno per qualche misterioso motivo non ha lasciate tracce della sua presunta caduta sul Piano Terra:


Trad.: "Il meteorite Hoba, che si stima essere 66 tonnellate,
non ha lasciato alcun cratere quando cadde sulla Terra."

Per cui -udite, udite: 
"Gli scienziati hanno suggerito che l'enorme roccia apparentemente ha rallentato penetrando l'atmosfera Terrestre. Ha rallentato tanto che lo Hoba raggiunse un punto di velocità terminale quando stava per impattare con la superficie su cui è caduto, che era in Nambibia."
(SIC - Trad. mia)

"Gli scienziati"............
TVN non riporta ulteriori dettagli sulla brillante intuizione scientifica, a partire dalla fonte, per cui è lecito chiedersi se la trovata non sia opera dello stesso autore, tale Stefan A... Se non altro, questo discolperebbe per una volta i soliti, poveri "scienziati"; ma purtroppo per noi la mia ipotesi, proprio come la Teoria Eliocentrica, non ha un solo punto di sostegno a questo mondo.
Con il mio consueto pessimismo, sono portato a pensare che il misterioso teorico sia convinto di quello che dice.

--.

Marte-Dies

un'altra giornata di Ordinaria Amministrazione Chimica, nei cieli sopra la città; ecco Mr. JackDaw (o "Taccola") in persona, in volo sullo sfondo di una ampia "velatura" che non ha proprio nulla di "naturale":


e questo -in basso a destra- è il mio caro vicino di casa, il Sig. Colombo, ritratto sul versante Nord-Ovest, dove il panorama celeste questa mattina era ancora più fasullo:


Ma da qualunque parte si guardasse, era la stessa visione desolante:


altra angolatura, altro JackDaw (o "Taccola"=), stesse scie chimiche...

una APOTEOSI CHIMICA, oggi:


Se il buon giorno si vede dal mattino...

In qualche angolo della città siamo in pieno Autunno


in qualche altro, sembra Agosto in Nicaragua


e a giudicare dalle temperature, non si direbbe proprio che la Bella Stagione abbia intenzione di finire, quest'anno.

Per dare al lettore un giocoso indizio sulla mia posizione geografica, allego quest'altro scatto di poco fa, preso in una strada appena fuori dal centro cittadino:


L'indizio consiste del fatto che io NON vivo nella città di Saronno; e nemmeno nella sua provincia =D

Uscendo dal mucchio di scatole per gente del centro oggi mi sono imbattuto ancora in questo Sirfide (chiamato "Hoverfly" dagli anglofoni, come "hovercraft", per le caratteristiche del volo) sospesa più o meno perfettamente immobile sopra il marciapiedi; e anzi, direi in mezzo al marciapiedi:


(riflesso nell'auto, è ben visibile il blogger fotografo; è quello senza testa=)


L'ho fotografata sia all'andata che al ritorno, una mezz'ora dopo, più o meno nello stesso punto:


e questo mi ha portato inevitabil-mente a interrogarmi sulla possibile utilità di un simile comportamento, ovvero sul motivo per cui un insetto sprechi tanta energia per volare senza andare da nessuna parte, e a quanto pare senza fare proprio NIENTE, oltre il mantenersi sospesa in volo...
Senza parlare del POSTO in cui rimane.

Credete che qualcuno potrebbe mai risolvere questo dilemma?
Io ne dubito.

Su Wikipedia leggiamo:
"Il loro volo è caratteristico: roteando velocemente le ali, possono restare immobili, sospesi nell'aria (volo stazionario), ma anche spostarsi lateralmente a semicerchio, restando sempre rivolti verso il loro obiettivo. Questo tipico volo si può osservare comunemente prima che il sirfide si posi su un fiore."
Posso assicurare al mio lettore che su quel marciapiedi NON ci sono fiori... per cui il nome comune degli Americani, "flower fly" (mosca dei fiori) non si addice a questo esemplare indigeno...
Mi toccherà di tenermi il mio dilemma. Per ora.

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"UFO nello spazio" ... Ne abbiamo già visti altri in passato, questo viene segnalato su Facebook:


e lo possiamo vedere allegato all'articolo di SuperEva: durante lo sketch spaziale in cui essa mostra l'altissima tecnologia ESA in grado di chiudere l'imposta del finestrone della International Playstation, come leggiamo: "alle sue spalle sembra comparire un oggetto non identificato che si muove nello spazio."

Proseguendo la lettura, scopriamo che in realtà l'articolo ha lo scopo di smentire l'ipotesi ufologica di questa ripresa:
“Non ci sono oggetti non identificati nei video girati dalla Stazione Spaziale Internazionale – si legge in una nota diffusa dalla Nasa per spiegare l’accaduto -. Si tratta semplicemente del riflesso proveniente dalle finestre della stazione, accade spesso che la stessa struttura della o luci dalla Terra nei video girati dal laboratorio orbitante sembrino degli oggetti volanti, ma non è così”.


Perché poi la NASA dovrebbe diffondere simili "spiegazioni" per conto della ESA, non lo sappiamo, ma in ogni caso come ho scritto sopra questo non è il primo esempio di un "avvistamento ufo" filmato da qualche supposta struttura, o veicolo di sorta, ripresi sullo scenario del teorico "spazio esterno"; in generale, come ha scritto Mr. (Mrs?) Romeo, non sembrano proprio altro che delle BOLLE D'ARIA, e per chi avrà la pazienza di ricercare altri video simili su YouTube, utilizzando come parole-chiave tanto "ufo" quanto "bolle d'aria" (o air bubbles), vedrà che in entrambi i casi i fantomatici "oggetti volanti" hanno la caratteristica comune di muoversi tendenzialmente VERSO L'ALTO, con l'occasionale deviazione causata da un movimento dell'acqua o da una struttura, come in questo caso l'"antenna" della "stazione spaziale"...

E allora ci chiediamo: perché gli "UFO" ripresi nell'Infinito Spazio Teorico si dovrebbero tutti muovere nella direzione di un "alto" che non ha alcun senso in questo scenario virtuale?
E se invece, come suggerisce SuperEva in persona, si tratta del "riflesso proveniente dalle finestre della stazione" (ipotesi ancora più inverosimile dell'ufo, dato il suo movimento=) perché anch'esso sembra compiere lo stesso tragitto che compierebbe una maledetta bolla d'aria nell'acqua, cioè, VERSO L'ALTO?!.. e perché poi questo "riflesso" sembra proprio essere una piccola, rotonda, luminosa bollicina che risale velocemente verso l'alto??
Non voglio cercare convincere il lettore, ma dal canto mio la conclusione è una sola: se guardiamo la sequenza pensando di vedere una bolla d'aria che sale verso la superficie, ciò che vediamo corrisponde perfetta-mente al nostro pensiero, mentre qualunque altra cosa -ufo compreso- non lo fa.

Chiudo la mia parentesi spaziale consigliando all'utente Facebook di tenersi sempre aggiornato sulla situazione iscrivendosi al gruppo scientifico


del quale questa foto-profilo si può considerare il motto:


--.

Come previsto la giornata è andata peggiorando, chimicamente parlando, fino ad un livello di copertura 10, che malgrado tutto non è riuscito ad abbassare di un grado la temperatura primaverile:






(e quel cerchiolino all'interno del Sole...? Boh!!)



Cosa sia questa roba non saprei dirlo, ma quello che so per certo è che NON sono nuvole.

Fortunata-mente c'è sempre qualcosa di bello da vedere, e condividere, anche restando all'interno del recinto urbano:








e merita un post-icino anche questo globo dorato visto in un giardino nei dintorni, che per qualche motivo per me è oggetto di enorme fascinazione:


Non che io aneli al prestigioso Premio Golden Globe (per il blogging=) ma c'è qualcosa, nell'idea della "sfera d'oro", che riesce perfino a confondermi. Sarà il solito archetipo dell'inconscio collettivo, o è una cosa tutta mia?