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domenica 22 gennaio 2017

Il continente ricomparso

‎Su The Flat Earth Revolution - (Pamantul Plat) Romania Mr. Samuel Trovão pubblica la teoria più interessante che abbia mai letta in merito alla fantomatica Atlantide. Questo è uno di quei rari momenti in cui l'intuito mi suggerisce che siamo sulla strada giusta, e per quanto la teoria porti più domande che risposte, la mia impressione è che le cose siano andate più o meno così: 


"Atlantide è un'isola fittizia menzionata in una allegoria sulla tracotanza della nazioni nelle opere di Platone "Timeo" e "Crizia", dove essa rappresenta il potere navale antagonista che assedia la "antica Atene", la rappresentazione dello stato ideale e pseudo-storico di Platone. Al termine del racconto, infine Atlantide perde il favore degli dei e viene sommersa nell'Oceano Atlantico.
Atlantide era l'antica Babilonia. Entrambe erano centri di cultura e tecnologia ed erano abitate da semidei (Nefilim) che camminavano tra gli uomini. La "arroganza delle nazioni" corrisponde all'epoca in cui essi iniziarono a costruire la Torre di Babele che avrebbe dovuto raggiungere i cieli. Nella comparazione tra la nazione mitologica e la città biblica la differenza è soltanto nella grandezza, ma sono la stessa cosa. Dopo essere affondata, Atlantide fu rappresentata come una città sottomarina con una cupola. La descrizione Biblica è esattamente la stessa - terra ferma sotto un firmamento che separa le acque di sopra dall'acqua di sotto. Atlantide non era un'isola nell'oceano, era la Terra intera. Fu distrutta a causa del Grande Diluvio che coprì la Terra d'acqua. Anche gli studiosi amatoriali del XIX Secolo consideravano il racconto di Platone una tradizione storica, soprattutto in Atlantis: The Antedeluvian World di Ignatius L. Donnelly. Atlantide non è mai stata trovata perché non è mai scomparsa, noi viviamo in Atlantide proprio ora." (Trad. mia)

Dunque, la "genesi biblica" avrebbe avuto inizio con la fine di Atlantide; e questo paradossalmente sembra dare un significato a indizi inspiegabili, come la natura anfibia dell'essere umano, e gli antichi maestri dell'umanità rappresentati come uomini-pesce; certo l'origine di quest'ultimi non era fonte di dubbio (l'acqua!), ma la cronologia antidiluviana proposta da Mr. Trovão li identifica con grande verosimiglianza, come i custodi e i testimoni di una civiltà primordiale che precedette un evento catastrofico, come quello che si era ipotizzato qui in merito all'opera del Demiurgo El/ohim, quando secondo le scritture ebraiche (sumero/babilonesi) l'abisso superiore venne separato dall'abisso inferiore, creando così un "vuoto d'aria" con un piano solido di 'terraferma' e una "volta celeste". 

Nella mia propria realtà personale, di scrittore di sogni, trovo conferma in un singolo racconto onirico in cui mi apparvero le armate di una antica Atlantide sommersa opposte a quelle della nuova, corrispondente al "nostro mondo" attuale; soltanto leggendo di questa teoria però la visione mi appare improvvisamente significativa, da che l'idea di una "Atlantide attuale" non aveva alcun senso, in base alla sua nota caratteristica precipua, di essere un "continente scomparso"; dubito che i miei sogni possano risultare altrettanto convincenti per il mio lettore, ma per quanto mi riguarda tendo a credere di più in quelli, che non in ciò che sono disposto ad accettare come realtà Qui e Ora, con la necessaria consapevolezza della nostra Illusione Materiale. Per questo, convengo con l'affermazione conclusiva di Mr. Trovão, e lo ringrazio di cuore per questo tassello mancante del mio proprio mosaico esistenziale, che accidentalmente interessa ogni altro abitante di "Terra". Che trovi la cosa interessante, o meno.

Da Laurel Vaughan, qualche foto inedita del più famoso campo di concentramento:


Trad.: "La Realtà di Auschwitz:
1. Piscina con trampolino 2. Squadra di calcio 3. Ufficio postale 4. Allevamento di conigli 5. Serra 7. Toilettatura cavalli 8. Orchestra 9. Dentisti 10. Teatro 11. Bordello 12. Biblioteca 13. Valuta 14. Falsa ciminiera costruita dopo la guerra"

European Patriarch capita a proposito con questa galleria di falsità fotografiche della stessa epoca:

con la didascalia 'Questa (a destra) è opera dell'elite, quello che vogliono farvi credere"

Stephan Johnstone ha pubblicato oggi su BRAVE NEW WORLD;

Trad.: "'Scotch' / Carta stagnola e carta / Nessun cratere / nessuna stella
Spiegatevelo da soli "tardiglobali"! La NASA è ancora il vostro 
dio e salvatore? Aderite ancora alla idiozia allucinatoria?"

E adesso leggetevi questo breve post del mio più vecchio blog, Solitone, che incollo di seguito con il link all'originale (a riprova della sua antichità):

12/11/09


Il set spaziale

Il mio messaggio di oggi:
L'umanità si divide in due gruppi:
1) I boccaloni
2) I teorici del complotto.

Di nuovo sul sito fotografico della NASA, dove abbiamo già visto alcuni interessanti oggetti sospesi nella nostra atmosfera (che io personalmente non ho identificati), questa volta con l'intento di verificare l'inverosimiglianza delle immagini della Luna riprese (si dice) dagli astronauti dell'Apollo 11.
A mio avviso bastano queste tre foto dei "piedi" del modulo lunare, dove:


dopo l'allunaggio su un terreno estremamente polveroso non c'è un solo granello di polvere


L'oggetto è inspiegabilmente sovrapposto al crocicchio fotografico


Anche se quello che sembra più inverosimile in assoluto è la mancanza di profondità di campo; come potrebbe mai l'ombra del LeM estendersi fino all' orizzonte?
L'impressione è che il diametro della Luna non sia superiore ai 100 metri:



e anche in questa, come nella precedente, sull'orizzonte svettano... delle pietre!!!

Senza contare il fatto che in nessuna immagine compare più di una stella (ma potrebbe essere un UFO) per volta, che spesso le ombre non sono parallele, che gli oggetti in ombra non sono oscurati, etc.,etc.,etc, etc. Non solo il famoso allunaggio del '69 sembra un falso ma, anche per uno sprovveduto come me, è un pessimo falso. Caso chiuso: gli Americani non sono MAI stati sulla Luna, ma hanno permesso che Capricorn One (su un falso ammartaggio) fosse distribuito in tutto il mondo, così che ogni futuro "teorico del complotto" dovesse confrontarsi con la realtà filmica, romanzesca. fantascientifica, e quindi del tutto infondata di quell'opera. Una strategia che anche con gli "ufo" funziona ancora benissimo.
Pertanto, già nel 2009 avevo la più assoluta certezza che "gli Americani" non fossero mai stati sulla Luna; ma i motivi di questa messinscena erano più o meno impensabili per me, allora.
A proposito, Lyle Weger ha appena pubblicata questa image macro, con il commento "è difficile trovare una cantina abbastanza grande per sistemarci un orizzonte di 5 km"


Trad.: "Oh, guarda! 
Sono atterrati sul bordo della Luna!
Se la grandezza della luna è 1/4 di quella Terrestre,
perché l'orizzonte è a meno di cento piedi di distanza?"


IL CODICE DEL MISTERO

Ricercando questo vecchio post su Solitone, sono inciampato in quest'altra immagine, con il codice NASA AS13-61-8865, che compare con questa nomenclatura nell' "APOLLO 13 PHOTOGRAPHIC DATA PACKAGE DECEMBER 1970" (PDF sul sito NASA), ed è online sul sito del Lunar and Planetary Institute, collaboratore della NASA di Houston (TX):



Per quanto essa non venga (più) visualizzata nel mio vecchio blog, una copia leggermente diversa (senza alone) della foto con lo stesso codice compare ancora sul sito AllMystery.de:


dove sono stati ingranditi dei presunti UFO. Il mistero qui è multiplo, e non ha punto da spartire cogli UFO; innanzitutto, non so come il post di Solitone sia scomparso nell'arco di qualche minuto, dato che l'ho letto poco fa e adesso la pagina elencata nella cronologia di Chrome "non esiste". Se non altro, ho recuperato il codice della foto, e il link all'immagine qui sopra, Ora, la stessa foto ritagliata compare anche sul sito del CEIFAN, nella pagina dedicata agli "oggetti misteriosi fotografati nelle missioni spaziali Apollo" con la imponente quanto claudicante descrizione:

"Foto dell'Apollo 13 (Frame AS 13-61-8865), in cui  "disco" è generato dalla sovraesposizione del riflesso del sole sulla Luna. Questa sovraesposizione è stata spesso spacciata per un UFO." (SIC!)

Come abbiamo visto sul sito dei Tedeschi, sembra che i soci troppo zelanti e un poco sgrammaticati del "Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali" Italiano abbiano censurato involontariamente ciò che gli ufologi Teutonici hanno invece evidenziato con la loro proverbiale precisione utilizzando i tre colori primari, dal momento che l'oggetto del loro interesse (degli ufologi) sono quelle lucine apparentemente in movimento sullo sfondo, e non il grande disco luminoso al centro, che il CEIFAN dice essere "sovraesposizione" del sole sulla Luna. 

Come leggiamo su fotografareindigitale.com

"Nella fotografia, il termine sovraesposizione è utilizzato per descrivere quando una pellicola o un sensore fotografico ha ricevuto troppa luce, il che si traduce in una fotografia troppo chiara."


"sovraesposizione Nelle riprese fotografiche o cinematografiche, esposizione per un tempo di posa superiore al valore ottimo; nell’immagine l’eccessiva luminosità di alcune parti rende irriconoscibile i dettagli"

Pertanto, non può esistere nulla di simile ad una "sovraesposizione del riflesso del sole", né può esserci "sovraesposizione" di alcunché, se non della pellicola, la quale, come dice la parola stessa, viene esposta troppo a lungo alla luce. Sospetto che l'autore dell'articolo intendesse riferirsi alla 

"sovrimpressióne (...) In cinematografia e nella televisione, la sovrapposizione di un’immagine a un’altra, per ottenere effetti speciali (per es., in scene di sogno, di evocazione, di ricordo), oppure di scritte sopra immagini, nella realizzazione dei titoli di testa o di coda di un film o di un programma televisivo." (Treccani.it)

perché certo la NASA di effetti speciali se ne intende; ma una sovrimpressione non è cosa che capiti accidentalmente, è un effetto ottenuto -come dice la parola- imprimendo cioè stampando due diverse fotografie -o fotogrammi- l'una sopra l'altra. E offrire questa spiegazione per smentire un presunto "ufo" in una foto NASA sarebbe controproducente, o quantomeno ambiguo.
La "sovrimpressione" accidentale di un "riflesso del sole" su una pellicola, così come una "sovraesposizione" che produca casualmente un simile effetto, è qualcosa di impensabile; ma scrivibile, come abbiamo constatato. 

I fatti certi invece sono solo due: 1.la fotografia ci mostra un disco luminoso, apparentemente delle stesse dimensioni della Luna, e parzialmente sovrapposto ad essa, in una foto del catalogo fotografico ufficiale  Apollo 13
2. La didascalia originale dell'immagine è, appunto:

Description:LUNAR DISC WITH BRIGHT DISC PARTIALLY COVERING MOON

(http://www.lpi.usra.edu/resources/apollo/frame/?AS13-61-8865)

ovvero: "DISCO LUNARE CON DISCO LUMINOSO CHE COPRE PARZIALMENTE LA LUNA"

che conferma la nostra conclusione del punto 1, e già la definizione della luna come "disco" è interessante, per quanto sia anche abbastanza popolare da non stupirci troppo; ma la domanda che mi assillava nel 2009 non ha ancora una risposta nel 2017, e temo non ne avrà mai, per cui la ri-scrivo qui con l'intenzione di lasciarcela a tempo indeterminato:

COSA DIAVOLO E' -o dovrebbe essere- QUEL "DISCO LUMINOSO" (BRIGHT DISC) DAVANTI ALLA LUNA???

Per quanto riguarda la mia deduzione personale, io penso che: esistano svariate fonti per il "materiale visivo" della NASA, materiale che arriva da Terra e materiale che arriva dal cielo, per quanto lo "spazio" in cui essa si muove non sia quello teoricamente infinito di cui si racconta nelle scuole; che questa immagine sia stata presa da una quota estrema nella volta celeste, e che ritragga il Sole sovrapposto alla Luna -- e sulla base delle nozioni geocentriche che riguardano le due Grandi Luminarie del firmamento, direi che la prova più evidente di questo fatto è che i due dischi sono pressoché identici nel diametro, com'è normalmente osservabile anche da terra.

Dulcis in fundo...

Chiudo con la mia prima visione di un Becco a Cucchiaio (Cochlearius cochlearius), offerta da The world of birds:

(È diffuso in BrasileVenezuela, Messico e Colombia. . Wikipedia)

2 commenti:

  1. era anche la mia teoria su atlantide, ma non avevo prove...solo indagini esoteriche...e sopra la cupola sono certo che ci sia acqua, ma anche su questo mistero ho solo intuizioni('si aprirono le cataratte dal cielo'si dice..no?). Sono anche convinto che il nostro mondo sia post-diluviano, dunque molto recente..credo al massimo 12-15mila anni..

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    1. Non che Mr. Rao ci offra delle grandi evidenze, ma come ho scritto la mia impressione è che sia così... e se mi avessi dette le stesse cose, avrei creduto anche a te =) anche se, come ho scritto in precedenza, sono più propenso ad accettare il calendario ebraico, che conferma l'ipotesi di una "Terra" molto più recente rispetto alle datazioni scientifiche; forse proprio in questa divergenza fra i 'tempi scientifici' e quelli 'religiosi' giace la risposta del mistero, di un mondo creato su una base preesistente. Grazie per il commento, a presto

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