Cerca su VerOrizzonte

giovedì 12 gennaio 2017

Gravimetria Teorica

Avevo intenzione di dedicarmi alla traduzione dell'ebook di A.F. Giannini Worlds Beyond Poles ("Mondi oltre i poli"), ma oggi scopro che la versione Italiana è già online dal 5 Dicembre sul blog Terrapiana,altervista.it, da cui è scaricabile anche la versione in PDF.
Non mi resta che ringraziare il Sig. Terrapiana, che a sua volta ringrazia il "blog mondioltreipolidigiannini che ha pubblicato la traduzione". Ad onor del vero la traduzione è (stata) pubblicatA, ma conosco l'accordo, e non concordo, del participio che essendo passato viene da tutti sbeffeggiato; come sarebbe una "traduzione pubblicato"? Secondo il blog.learnitalian.me esso è:
"
  • obbligatorio, quando questo è costituito dai pronomi atoni di terza persona lo, la, li, le e con ne: ho visto dei libri interessanti e li ho comprati; devo comprare una camicia; ne ho viste alcune molto belle;
  • facoltativo, ma abbastanza diffuso, con i pronomi atoni oggetto non di terza persona: Marco ci ha salutati (o ci ha salutato); scusatemi, non vi avevo visti (o non vi avevo visto);
  • raro (e caratteristico di un registro letterario o elevato) quando il complemento oggetto non è un pronome atono (ho mangiata una mela). Questo tipo di accordo è appena più frequente quando l'oggetto è costituito dal pronome relativo che (i libri che ti ho regalati)."
Pertanto, ci possiamo considerare ufficialmente iscritti a questo "registro letterario", dove tutti i pronomi si danno un certo tono, o meglio viene loro dato quello che si meritano; come ho già scritto in proposito altrove, non si tratta di puntiglio, o di una mia ossessione personale, ma di mero buon senso, da che analizzando la forma grammaticale comune ci troviamo di fronte a dei paradossi come quelli d'esempio qui sopra: "Ho mangiato una mela" significa che la mela è stata mangiato
Ovviamente siamo tutti (stati) abituati ad accettare questa ambiguità dell' "accordo" famoso, un po' come il "lei" tanto odiato dai gerarchi, il quale di fatto è il pronome dell'Ambiguità Assoluta, in un'epoca di grande inflazione a livello psico-socio-sessuale.
Il fatto che l'attribuzione del genere corretto nel nostro parlare comune sia (oggi) considerata "rara" non significa che dopo aver mangiata una mela quella sia stata mangiato, in ogni caso: si tratta evidentemente di un errore, a livello grammaticale, e molto elementare, che è divenuto una regola universale soltanto mettendogli il nome di "accordo", e questa regola interessa ognuno di noi ogni qualvolta diciamo di avere "mangiato" una mela, lasciando il nostro interlocutore con il dubbio che in realtà fosse un melo... E quella pizza che dici di aver mangiato, non era forse un pizzo?...

"Lei cosa ne pensa?"
No lo so, chiedetelo a lei... "Io" penso invece che siamo abituati ad usare male questa nostra bella e misteriosa lingua, e che questa sorta di "confusione programmata" nella logosfera cattolica sia all'origine dell'attuale confusione anche a livello sessuale -sempre più esasperata nel mondo dipinto dai mass-media- per cui all'Ingegnere si dà del "lei", e quello torna a casa un po' dubbioso, così come un tempo tutti sviluppavano delle personalità multiple essendo stati id-entificati da qualcuno con la forma colloquiale del "voi". Del resto, se si parla di una "confusione generale" non si tratta di una confusione riferita ai generi? E allora, ci possiamo chiedere, una confusione generale affligge soltanto i mariti delle figlie? Oppure soltanto certi alti ufficiali dell'esercito? O soltanto quei mariti delle figlie che abbiano raggiunto il grado più alto nella gerarchia militare?

Non c'è scampo, è tutto un gioco, e tutti noi (ne) partecipiamo dall'inizio alla fine, in qualità di "nomi", cioè delle parole che ci ID-entificano a questo mondo, che è un mondo di parole.
E di Numeri, soprattutto.

Consideriamo anche le cifre di questo articolo segnalato da David Pratt (...):



Trad.: "A quanto pare il Regno non troppo Unito è in debito di 1.5 trilioni di sterline, questo è quanto ci dicono i burattini politici dei controllori (banchieri) e comunque, questa somma è un debito dal quale non ci potremo mai liberare, ed è lo stesso per tutte le nazioni, perché? Perché i Rothschild, la riserva federale, i banchieri mafiosi del Vaticano lo hanno progettato così per schiavizzare l'umanità.
280 milioni di sterline per proseguire la più grande menzogna/psy op, la più importante rivelazione in assoluto -- I viaggi spaziali sono falsi, la Terra è un piano stazionario..."

L'articolo sullo Express titola:

"L'India manda un'astronave su Marte dopo che il Regno Unito ha donati 280 milioni di sterline in aiuti"


The Polar Satellite Launch Vehicle PSLV C25 rocket lifts off carrying India 039 s Mars spacecraft
     Il razzo "Polar Satellite Launch Vehicle" (PSLV-C25) si alza portando l'astronave Indiana per Marte [AP]       

e prosegue:


"La nazione Asiatica, afflitta da una povertà generale, ha spesi in totale più di 600 milioni di sterline nel programma spaziale.

Il Governo Britannico ha promesso di smettere l'invio di aiuti all'India nel 2015 dopo che i contribuenti hanno donati 280 milioni al Paese nel 2012.


L'anno scorso l'allora ministro delle finanze Pranab Mukherjee disse che gli aiuti del Regno Unito erano "noccioline, a confronto della nostra spesa totale per lo sviluppo”.


Il governo Indiano ha difesa la missione su Marte sottolineando la sua importanza nel fornire impieghi "high-tech" agli scienziati e agli ingegneri e applicazioni pratiche per risolvere i problemi sulla Terra.


Centinaia di persone hanno osservato il razzo che trasportava il Mars orbiter decollare dalla costa orientale dell'isola di Sriharikota, e molti altri in tutto il Paese lo hanno visto trasmesso in diretta alla TV.

I responsabili del centro spaziale lo hanno descritto come un "lancio da manuale", e se la missione sarà un successo, l'India sarà il quarto programma spaziale per visitare il pianeta rosso dopo l'Unione Sovietica, gli Stati Uniti e l'Europa.

"Anche una persona povera, quando viene a sapere che il mio Paese sta lanciando una missione verso un altro pianeta, proverà un senso di orgoglio per la sua nazione, e vorrà renderla un posto migliore."
Raghu Kalra della Associazione Astronomi Amatoriali di Delhi"


(http://www.express.co.uk/news/world/441263/India-sends-a-spaceship-to-Mars-after-UK-gives-280million-in-aid -- Trad. mia)

Ora, non so quale impressione possa fare questo tipo di articolo all'utenza globale e all'eliocentrista coatto, certo è che il pensiero che la Grande Truffa Spaziale sia ben avviata nei Paesi in via di globalizzazione, dove il mappamondo fa bella mostra di sé nelle aule scolastiche, è a dir poco desolante.


Che si possa pensare di rendere una nazione "un posto migliore" in virtù della sua presenza nel Grande Show Spazio-televisivo Internazionale, è tanto inverosimile quanto il fatto che qualcuno possa mai camminare sulla superficie solida di una "Luna", o di un qualunque presunto "pianeta", quale che sia il colore della luce che lo caratterizza nel firmamento celeste.
Noi savi Neo-Geo sappiamo benissimo che quelle montagne di denaro, così come quelle risucchiate nel Buco Nero chiamato NASA, si sarebbero potute spendere meglio, in un paese "afflitto da una povertà generale", non abbiamo dubbi su questo sapendo che non esiste uno "spazio esterno" in cui dovrebbero volteggiare tanti "corpi astrali" come Giove, Saturno, Tatooine e Arrakis; ma l'utente medio, il quale crede fermamente di vivere su una trottola sferica in un universo di sfere trottolanti, può davvero pensare che il "senso di orgoglio" e l'eventuale "ispirazione" patriottica derivata dal programma spaziale, possano giustificare un simile paradosso economico, sociale e politico?
Del resto, tutti quegli americani che oggi si trovano senza un impiego fisso, possono davvero sostenere la validità del loro programma spaziale perché la fama della NASA è una colonna della superpotenza statunitense, malgrado una percentuale in continua crescita del pubblico televedente sia ormai consapevole -se non altro- della infame truffa degli allunaggi degli anni 60/70?
Dilemmi che rivelano paradossi che pongono nuovi quesiti, all'infinito.

E sì che già nel 1977 il film Capricorn One aveva raccontata tutta la storia; sembrava un'allusione alle recenti missioni lunari Apollo, e forse lo era, ma era anche l'ennesima affermazione chutzpah dei produttori cinematografici, in previsione di tante altre fortunate "missioni spaziali" che infine oggi hanno condotta la NASA proprio sulla soglia del "pianeta rosso", come predetto dal film di Hyams.

Ne ho trovata una copia in HD (ma in Inglese -- quella in Italiano è di pessima qualità) su YouTube, per chi non l'avesse mai visto:


Per chi l'avesse già visto, ri-propongo questa breve ma "emblematica" scena, per dirla con Mr. mushishi2, in cui viene mostrato l'"ammartaggio" televisivo, girato in un capannone sperduto nel deserto:




In questo paradosso globale, un film vecchio di 40 anni corrisponde alle cronache attuali; perché è tutto un gioco, e ri-conoscere questo principio ludico del nostro essere è indispensabile per poter ri-conoscere la nostra stessa natura, oltre a tutte le Grandi Bugie che sono le fondamenta di questo mondo-di-parole. Alla fine, il mediocre film di Peter Hyams è in realtà una delle opere cinematografiche più importanti in assoluto, soprattutto in vista delle "missioni marziane" prossime venture, ma il suo destino è quello di essere considerato un comune film di fantascienza, in un mondo i cui abitanti credono di vivere in un ambiente completamente fantastico, ma descritto nei più minimi dettagli dagli "scienziati".
Se non è imbarazzante questa situazione, cosa può esserlo?

N.B.: Su Wikipedia leggiamo che il nonno materno di Peter Hyams era un tale Solomon Izrailevich "Sol Hurok" Gurkov, di Pogar, famoso impresario teatrale tra i cui pupilli vengono annoverati Isadora Duncan, Arturo Benedetto Michelangeli, Arthur Rubinstein, Andrés Segovia, l'intero corpo di ballo del Bolshoi, e questo musico che incarna lo spirito stesso dei giudei di schiatta Cazara, con il nome inequivocabile di Vladimir Davidovič Aškenazi (mai sentito prima, lo ammetto, anche se conosco bene il cognome).

Intanto qualcuno su Facebook piange dalle risate, malgrado la gravità delle cose; anzi, proprio per quella, come suggerisce il post di Dhaval Rashmikant Rao:



Trad.: "NON POSSONO PROVARE CHE LA GRAVITA' ESISTA
... CERCANO DI MISURARLA"

Purtroppo, entrambe le affermazioni sono veraci: nessuno ha mai potuta provare l'esistenza di una (immaginaria) "forza gravitazionale" in alcun modo, eppure è vero che esiste un gravimetro, il quale come leggiamo su Wikipedia Italia:

"...è uno strumento di misura deputato alla misurazione dell'accelerazione di gravità (g). La forza con cui una determinata massa è attratta verso il centro della Terra è precisamente bilanciata, all'interno del gravimetro, da un sistema elastico o da molle (o ancora da forze elettromagnetiche nei gravimetri più moderni). Una piccolissima variazione di questa (dell'ordine di ) dà luogo ad un'oscillazione che si fermerà soltanto quando le forze saranno nuovamente bilanciate."

Scopriamo qui che ne esistono addirittura due tipi:
"...
  • il gravimetro assoluto, posto in un determinato punto, misura la gravità di quel particolare punto;
  • il gravimetro relativo misura la differenza di gravità esistente fra due punti.
Il gravimetro relativo presenta molta meccanica ma poca elettronica; quest'ultima corrisponde principalmente alle livelle elettroniche che permettono di "mettere in bolla" lo strumento e ne conferiscono quindi la stabilità."
E notiamo l'ironia anche in questo caso, dove non avrebbe alcun senso, o scopo, l'uso di un "livella" che "metta in bolla" lo strumento, se il piano terrestre non fosse perfettamente orizzontale, da che ogni punto sulla superficie di una sfera differisce nelle tre dimensioni da ogni altro punto sulla stessa superficie. E certo, la stessa cosa vale per un ellissoide oblato, e con qualche modifica si può adattare al peroide...

Dicono che "Il gioco è bello quando dura poco", e io mi sono sempre chiesto perché, dovendone fare un adagio popolare non si sia scelta la tradizionale rima baciata, per cui, più poeticamente, "E' bello il gioco se dura poco"; ma questa è una mia questione personale. Quella generale, invece, riguardo il Grande Gioco, riguarda anche un tempo estremamente lungo; almeno cinque secoli per quanto riguarda la Questione Più Fondamentale (la Teoria Eliocentrica insegnata come dato di fatto, a onta della Realtà Geocentrica), e quasi 60 anni per quella delle "missioni spaziali" gestite dalla NASA...
Praticamente un gioco senza tempo, se guardiamo agli aspetti religiosi e politici della messinscena, che prevedono appunto il Grande Gioco Del Monopoly, e la partecipazione coercitiva dell'Utenza Spiritual-Monetaria Globale. Se mai è stato bello, sulla base delle regole note, sicuramente non lo è più; ogni notizia proveniente dal "mondo esterno" è uno schiaffo all' intelligenza, al senso etico e morale di ogni Gentile Spettatore, quand'anche non si tratti della solita, spudorata presa-per-i-fondelli, come nel caso degli attentati in stile Hollywood, della serie TV massonica "International Fake Station" e simili amenità mass-mediatiche.
Non sarebbe ora di dire "basta"? Ma certo, finché lo dice il blogger, capirai.
Ma è un pensiero da tenere in considerazione, che tutti noi stiamo giocando ad un gioco che non è il nostro, e che questo gioco rinnega e abusa e stupra e distrugge la sacra natura di questa Terra, di pari passo con la nostra stessa umanità; che in questa messinscena completamente artificiale non sarà mai possibile per nessuno di noi ri-trovare una qualunque forma di comunione armonica con il sistema biologico "cosmico" (dal termine che definiva in origine il concetto stesso dell'ordine) rappresentato dalla parola "Terra". Siamo condannati alla eterna confusione, allo sbando, alla perdizione, ed è proprio così che stanno andando le cose Qui e Ora, come previsto da principio.
Perché "in principio era il Logos", ed eccoci sempre Qui, e sempre Ora, a contemplare la stessa verità "cabalistica" della nostra condizione, l'artificio di questa realtà surreale, di questo paradosso paradossale. di questo mondo di parole.

Le parole sono infinitamente divertenti, nel nostro gioco, e non di meno sono nulla, paragonate al silenzio.

Ma certo, parliamo della stessa gente che crede altrettanto ciecamente di essere "carnivora", una qualche sorta di ibridazione extraterrestre con i grandi primati del "Pianeta Terra", e in questo modo molto ironicamente si ritrovano tutti allineati -in orizzontale- nel settore dei sarcofagi (che proprio come necrovori significa "mangiatori di morte", o di "morti");

dal Sud Africa,
Kailyn Austin ha condiviso un link nel gruppo: VEGANS UNITED



con il commento:
"Quanto è disgustoso =( i carnivori non capiscono che è come un cadavere di maiale/mucca/cavallo o qualunque altro animale e solo perché è un cane è diverso.... allora la gente è triste, etc, ma che diamine ["wtf" nell'originale -NdT] !!!!!!! mangiare ogni cadavere dovrebbe essere così, che diamine [idem, NdT] Nessun animale merita di essere mangiato!!"

L'articolo di Number1life,com dello scorso Febbraio titola:

"La carne di cane arriverà sul mercato Sud Africano alla metà di Febbraio"


Dove leggiamo che in seguito ad una grave siccità che interessò tutta la regione meridionale del Continente nero, e che aveva colpiti duramente gli allevatori, si sarebbe adottata questa soluzione molto pratica, di mangiarsi i cani; non sappiamo quanto sia durata, o se sia tutt'ora attiva, ma l'autore dell'articolo assicura che era già in pratica l'anno scorso durante il periodo festivo, e che all'epoca della pubblicazione si attendeva soltanto la luce verde del governo per iniziare la regolare vendita di carne canina. L'articolo conclude:

 "Quanti l'hanno provata dicono che leghi bene con pap [polenta di maizena condita, NdT] e gravy, o come "bistecca", costoletta, e magari anche con un poco di peri-peri, se vi piace il piccante. Ci saranno diversi piatti tra cui scegliere, se decidete di ordinarlo al ristorante."

(http://www.number1life.com/2016/02/10/dog-meat-to-hit-south-african-market-in-the-middle-of-february-2/ -- Trad.mia)

Non so come la pensano i Sud Africani, ma per me mangiare un Otto


 -ad es. - sarebbe un po' come mangiare mio nonno... se solo mio nonno fosse (stato) tanto buono e inerme e innocente e adorabile quanto lo è Otto, e questo è affatto impossibile, conoscendo l'essere umano.

"Specismo", certo, se vogliamo chiamarlo così... Io resto dell'idea che gli umanoidi siano una specie particolarmente rognosa, senza offesa per individui d'altre specie affetti dalla rogna.

Ma certo, l'Africa è un paese selvaggio, una realtà che noi raffinati Europei non possiamo nemmeno immaginare; ce lo ricorda Angela Edwards su I Love Elephants, dove scopriamo come fa un essere intelligente a combattere la (sua propria) siccità:




Un altro video condiviso su Facebook da Abdul Rashid merita di essere ripubblicato qui come prova inoppugnabile del fatto che anche la supposta dicotomia fra creazionismo ed evoluzionismo è a tutti gli effetti uno scontro ideologico tra due differenti scuole di pensiero filosofico, e che mentre gli uni e gli altri pensano a tirare acqua al proprio mulino sostenendo l'una e l'altra teoria, nella pratica la visione religiosa e teistica e quella scientifica e atea, sono entrambe soltanto questioni di fede:

(con la didascalia di Abdul: 

video


La medesima questione viene ripresa nel forum del sito della Fondazione Richard Dawkins da siwel.trebor@bighpond.com, che scrive:

"Ho ottenuto qualche buon suggerimento qui prima, adesso vi sarei grato se qualcuno potesse aiutarmi a rispondere a questo messaggio che ho ricevuto. Ovviamente il periodo di tempo richiesto è superiore a quello della durate di una vita umana ma 4000 anni non è abbastanza per l'evoluzione (secondo la loro linea temporale). Come posso dimostrare a questa persona che l'evoluzione è reale e che l'età della terra è di  ~4.5 miliardi di anni. Grazie per qualunque idea." 
Mi spiace ma non condivido la tua fede come ben sai. Dammi UN solo esempio che chiunque abbia mai osservata qualunque cosa evolvere in una nuova specie completamente differente. Il metodo scientifico è sbasato sulla raccolta di dati ottenuti dalla Osservazione e dalla Sperimentazione. Io non sono al corrente di una sola persona che mi possa fornire una prova evidente che l'Evoluzione sia reale (qualcosa che non mi è data per Fede). Anche il credere come fece Darwin richiede Fede... Darwin disse che dovrebbe esserci un cambiamento di RAZZA nel corso di molti anni, ma non sono stato in grado di scoprire un solo caso. Non sto parlando di un leggero cambiamento nel tempo, ad es. Darwin parlò di una razza che cambiava in un'altra razza ma uno spinarello era un adattamento di una differente specie di spinarello e non di meno rimase un pesce. Non ci fu alcun cambiamento di razza. Lo stesso per i fringuelli di Darwin - si sono differenziati ma sono ancora degli uccelli.

Nessuno può provare che la terra esiste da milioni e milioni di anni, credere negli insegnanti di scienze richiederebbe fede per accettare i dati dei fossili solamente, da che quello non è una prova evidente data dall'osservazione sperimentale. Ogni cosa fu create per generare dal suo proprio seme. Ognuna secondo la propria razza. Nessuno mai ha osservato che qualunque cosa si possa evolvere in una 'specie totalmente diversa', mai."
(Trad. mia)

La prima risposta, di un certo bob_e_s, sulla prima linea dello scientismo d'assalto, dimostra la completa nullità delle sue argomentazioni nelle prime due-tre righe:


"La tirannide della mente inconsistente. 
Non mi disturberei a dibattere con questa persona, essi (SIC -- NdT) ritornerebbero sempre allo schtick 'devi avere fede nella scienza' rifiutandosi di riconoscere qualunque evidenza tu presentassi."
(Trad. MIA!)
Ora, ne converrete, invece di queste parole di malcelata pietà per lo stolto barbaro miscredente, dovremmo leggere la prima, tra le presunte centinaia o migliaia di esempi pratici delle razze animali mutate in una razza differente, che fosse passata per la mente di Mr. bob_e_s; e con quelle due righe, nell'arco di pochi istanti, avrebbe chiusa la annosa questione una volta per tutte, definitivamente, riportando una clamorosa vittoria in favore della Sacra Scienza Accademica e del Culto Darwiniano.

MA come possiamo intuire, da completi profani, sulla base di quanto visto e letto qui sopra, di fatto non esiste un solo, singolo esempio della mutazione di una razza animale in un'altra, a sostegno della teoria darwiniana, così come non esiste uno straccio di prova a supportare la Grande Palla di Terra, o una qualsiasi delle Grandi Palle Universali insegnate nelle Università. Ne deduciamo che lo scientismo non è soltanto un'altra forma di culto dogmatico, ma è finanche peggiore di quello che viene, se non altro, inteso come un culto vero e proprio, con tutti i crismi che gli appartengono di diritto. 



Nessuno ha mai provata la sfericità di questa Terra, abitata di eliocentristi coatti e globallisti assatanati; e, del resto, nessuno ha mai provata la validità della teoria dell'evoluzione darwiniana, che richiederebbe qualche milione di anni nel processo empirico, in un mondo in cui essa viene data come unica guida di base per ogni possibile evoluzione cognitiva dell'utenza globale, a partire da idee strampalate ma non meno oblique di quelle dell'astronomia derivate dal culto astro-teologico; come ad es. l'idea di un uomo "anfibio", che dovrebbe discendere dalla espressione biologica del famoso archetipo ittiomorfo di cui ho scritto qualche giorno fa, e che tutt'ora ha un folto seguito presso l'utenza cristologica.


Per consolarci, abbiamo arricchito di un altro termine Yiddish il nostro piccolo vocabolario, con questo schtick che Wiki Eng ci dice essere

  "un  tema comico o un espediente. "Shtick" è derivato dal termine Yiddish shtik (שטיק), che significa "pezzo"; il termine Tedesco strettamente imparentato Stück ha il medesimo significato. La parola Inglese "piece" [pezzo, NdT] è usata talvolta in un contesto simile. Un'altra variante è "bits of business" [Lett. "pezzetti d'affare", NdT] o più semplicemente "bits"; un manierismo comico come quello di Stanlio e Ollio che si gingillavano con le loro cravatte, o uno di loro che guardava in macchina scuotendo la testa mentre l'altro parlava senza sosta. Shtick si può anche riferire ad un personaggio adottato, solitamente per delle esibizioni comiche, ed è mantenuto regolarmente (anche se non necessariamente in modo esclusivo) durante la carriera dell'interprete. In questo senso, i personaggi ricorrenti adottati da Laurel e Hardy in molti dei loro films comici (benché spesso interpretassero personaggi con nomi e occupazioni differenti) si potrebbero qualificare come il loro shtick. Un comico può mantenere svariati e differenti shticks di questo genere, in part. se appare in uno show di varietà che incoraggia lo sviluppo di personaggi multipli come nel Saturday Night Live.
Nell'uso comune, il termine shtick è venuto a significare ogni talento, stile, abitudine, o altre eccentricità per le quali una persona è particolarmente nota, anche se non sono tese ad un fine comico. Ad esempio, una persona che è conosciuta localmente per la sua capacità di mangiare dozzine di hot dogs rapidamente potrebbe dire che quello è il suo shtick.
Tra gli Ebrei Ortodossi "shtick" si può anche riferire allo schtick matrimoniale, in cui gli invitati ad un matrimonio intrattengono la sposa e lo sposo con danze, costumi, giocolerie, e stupidaggini."

Ma a quali hot dogs ("cani caldi") si riferisca l'autore di Wikipedia, preferiamo non saperlo; potrebbe essere un Sud Africano.

E comunque, era soltanto Ollio che si gingillava con la sua cravatta, caro Mr. Schtick

Image result for oliver hardy tie
Foto: Pinterest

E nessuno di loro due "scuoteva la testa"; anzi, era la loro immobilità in simili situazioni la fonte delle risate, oltre alla loro abitudine tipica di sfondare la quarta parete:


Foto: New Hair Now

Sto uscendo dal seminato?


Foto: Pinterest

Molto bene.

Anzi, già che ci siamo facciamoci un viaggetto spaziale. con questo "MEGA ZOOM sulla Luna" così descritto dall'autore del video: "Super zoom sulla luna ripresa con uno zoom ottico 150x - 0:30 + con zoom digitale 350x - 1:38. Girato con Sigma 150-600mm ottica super telephoto+ 3 x 2x teleconverters."

+


Possiamo credere che sia una palla, una pizza, una forma di formaggio groviera, un ologramma o una base spaziale aliena; ma qualunque cosa crediamo che sia, sicuramente non può essere lontana  384.400 km perché, se così fosse, non basterebbero tutti i superzoom ottici e digitali di tutte le videocamere del mondo per vedere simili dettagli; video suggerito da David Pratt con la domanda: "Allora voi pensate che la luna sia a 238,000 miglia dalla Terra..."?
Io ritengo che per credere alla validità di un simile dato occorra innanzitutto non pensare, altrimenti basta una buona macchina con un buon teleobiettivo per vedere tutto ciò che non si dovrebbe vedere, e capire tutto quello che non si dovrebbe capire. Oppure è necessario anche credere che la nostra attuale tecnologia ottica sia capace di prodigi impensabili, che vanno oltre la nostra immaginazione, e che sconfinano abbondantemente nel campo della magia e del soprannaturale. E per credere in questo, bisogna essere estremamente ottusi, anzi, direi pure del tutto scemi.
Direi che abbiamo una ampia rosa di validi candidati per questo ruolo. al momento; ma sono ottimista. E' quasi la fine di Gennaio, e non mi sono ancora suicidato.

Anche grazie alla conoscenza di creature come la Gallinella viola americana (Porphyrio martinica)


(Foto: Beautiful Birds)

Foto to Flat Earth Italia Official -La Terra Magic(k) ci informa che per il 25mo anniversario di Photoshop nel 2015 Adobe diffuse questa significativa quanto suggestiva immagine:




Abbiamo davvero bisogno dei pianeti e delle galassie e delle Macrocosmiche Palle Universali della NASA fatte con photoshop quando possiamo vedere cose simili nel microcosmo terreo, senza nemmeno bisogno di costruire un gigantesco razzo da un miliardo di dollari:



Ibis Rosso (Eudocimus ruber) da Wild Bird

???

6 commenti:

  1. e intanto in Italia:

    http://ilnuovomondodanielereale.blogspot.com/2017/01/da-nord-sud-litalia-e-piegata-dagli.html

    RispondiElimina
  2. Non riesco ad usare il link per il PDF , mi rimanda ad una pagina altervista , quasi vuota , con un link " clicca qui " , ma poi non parte nessun download ...
    Come fare :P ?
    Grazie e bravo come sempre per il topic ...

    Ps Mannagg' a te , io schifo i ragni , quasi svenivo quando ho visto quegli occhietti .......;P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Slappo, il primo link rimanda alla versione html del libro sul sito, lo puoi leggere direttamente online oppure scaricare dal link sulla stessa pagina.. credo sia dovuto al fatto che io ho un accesso diretto ad altervista, ma il download dovrebbe essere attivo per chiunque.. Grazie a te per il commento, e spero che avrai occasione di rivalutare gli aracnidi; in pratica tutti -o quasi- li temono, perché hanno paura di ciò che non conoscono.. Io ho fatto la loro conoscenza quando uno di loro ha allungata la sua zampetta anteriore per toccare il mio dito, come una specie di 'stretta di mano' in miniatura, e da allora sono sempre lieto di incontrarli in ogni angolo del microcosmo .. quindi, basta conoscerli per amarli =) a presto!

      Elimina
  3. Sono riuscito a scaricare il libro e ringrazio sentitamente per averlo reso disponibile anche in italiano; un mio commento ad un post mancava da diverse settimane, perché il mio già pochissimo tempo libero si è ridotto ulteriormente e non riesco a leggerli quotidianamente, ma quelli che abbia finora 'recuperato' hanno costituito una delle pochissime, assolutamente benefiche evasioni dalla routine quotidiana e soprattutto dalle partite di Monopoly in cui sia impegnato! Saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ho dubbi sul beneficio derivato dalla lettura di questo blog, e di quelle consigliate qui;-) mi incuriosisce la tua simpatia per i tempi condizionale/congiuntivo... e mi porta a pensare che tu sia condizionato da qualcosa... oppure congiunto? =D Grazie per il commento, ben lieto di aiutare nell'evasione! a presto

      Elimina
    2. A me incuriosisce questo commento! :-)
      Ammetto di provare "simpatia" per quei due tempi verbali ed immagino l'abbiano fatta cogliere precedenti commenti ben più lunghi!?! Sono sicuramente condizionato da "più di qualcosa", mentre non sono "congiunto": se intendiamo l'esistenza di legami molto saldi e che possa considerare imprescindibili, né sussistono, né li desidero (o credo che possano realmente esistere).

      Elimina