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lunedì 15 agosto 2016

La Foresta Umana

Dario Toffolon ("L'uomo dei boschi") oggi condivide questo post su Erbacce e dintorni, il gruppo di Facebook dedicato a "LE ERBE SPONTANEE, I SAPERI DELLA TRADIZIONE E LA BIODIVERSITA' COME RISORSA." -- con le parole che meritano di essere incollate qui di seguito:

"ci lamentiamo costantemente di tutto, soprattutto che i soldi non bastano e che qui o che là... dimenticandoci che il ritorno alla terra risoverebbe a monte tutti i problemi!
lascio sempre interdetto chi sente da me che vivo quasi senza denaro....
bhè questo è il raccolto di 2 giorni fa!
molto più di quanto possa consumare da solo (infatti scndendo a milano ho distribuito questo e molto altro che avevo accumulato alla mia famiglia e ad amici).
nonostante tutta questa abbondanza (con solo 5 aiuole a cumulo!!!!! non con 10 ettari di terra!!!!!) oggi ho raccolto ancora una montagna di roba, regalato melanzane e zucchine e con il resto farò altre conserve!!!!
un piccolo orto è in grado di sfamare una intera famiglai di 5 persone!
se ciascuno di noi avesse un piccolo orto (o un orto condiviso) ptrebbe abbattere la principale fonte di spese per cui sbarella a lavorare cone un servo sotto padrone e non vede bastare i suoi quattro sporchi euro per niente: IL CIBO!
autoprodurre il cibo significa decurtare una voce di spesa importante dai costi della quotidianità!!! e se si vive di baratto (certo tenendo un tenore di vita modesto: io ad esempio ho gli stessi indumenti da 15-30 anni e li uso finchè non sono da bruciare nel camino!) e si cerca di abbattere le altre spese con uno stile di vita un po' più sostenibile (è possibilissimo ve lo garantisco!) forse forse ci si accorge che il prorpio stipendio comincia a non esser più insostenibile, ma una voce extra con cui affrontare quelle voci di spesa che non sono sopperibili da autoproduzione....
io ho ortaggi tutto l'anno (le brassiche tutto l'inverno! tempo comunque in cui mango anche le conserve estive, sopperendo alla carenza di produzione dei mesi freddi, oltre alle patate, daikon, carote, cavolo rapa, barbabietole, che raccolgo nei primi freddi e conservo sul gelido pavimento di casa sotto la scala, oltre alle foglie di carota, bietole colorate e barbabietole e aromatiche che coltivo in vaso in serra nei mesi invernali), faccio il kefir e il pane elfico (in mille modi, con mille possibili ripieni o a focaccia farcita), preparo dolci succulenti con le mie deliziose marmellate (me lo dicono tutti che sono deliziose ;) quindi non facciamo i finti modesti :D :D :D ) realizzo liquori aromatici caserecci... alla fine sono ben poche le cose che compro per mangiare...............
quindi si può vivere con pochissimo denaro se si produce cibo!!!!
val la pena di pensarci amici miei!!! la terra è ovunque.... e per di più quasi sempre incolta... e quindi costa poco!
e basta davvvero uno spazio minimo per fare un orto.... e poi si può comincaire come ho fatto io: con una piccola aiuola a cumulo per el patate e poi un'altra per le brassiche, poi le si ingrandisce sempre più, si aggiunge quella dei peperoni, delle melanzane, delle zucchine e zucche, degli altri ortaggi......anche perchè poi gli ortaggi si consociano bene tra loro e anche con erbe spontaneee e fiori che attraggono su di sé i parassiti salvaguardandole! investimenti di tempo che ripagano ampiamente di tutto il lavoro fatto!!!!!!
guardate le mie foto e ditemi se non lo credete anche voi ;)
<3 un bacio a tutte/i"

Queste sono due delle immagini del suo raccolto:



E dunque la domanda non è quella posta da David "Avocado" Wolfe con questa image macro:


Trad.: "Si dovrebbe insegnare ai bambini a coltivare 
il cibo come parte della loro educazione scolastica?"

ma piuttosto: "PERCHE' NON SI INSEGNA ai bambini a coltivare il cibo?"; e la risposta è ovvia, l'abbiamo letta in apertura, e abbiamo visto il perchè. 

Questo è "il sistema", nella sua essenza più maligna possibile, il creatore di una "utenza globale" disposta a fare letteralmente qualunque cosa per potersi procurare dei foglietti di carta, che serviranno ad ottenere qualunque cosa posta in vendita, perlopiù superflua, compreso il "cibo" confezionato tra virgolette, il prodotto dell'industria alimentare, che è in gran parte tossico e crea un perenne flusso di clienti dell'industria farmaceutica.
Se la nostra fosse una "civiltà contadina" questo mondo sarebbe un grande giardino botanico pieno di meraviglie e cibo in  abbondanza per tutti i suoi abitanti; e se NON è così, come invece potrebbe essere, dovremmo tutti chiederci il perchè. Una forma di civiltà che non si preoccupa di sfamare ogni suo singolo appartenente, assecondando la natura infinitamente generosa di questa Terra, non si dovrebbe definire tale in primo luogo; essa è soltanto un sistema di sottomissione e sfruttamento delle "risorse umane" massificate, con l'unico fine di un "profitto" il cui valore può esistere soltanto all'interno del sistema stesso, dal momento che tutti noi conosciamo l'effettiva utilità di un foglietto di carta in natura... Quando ci scappa.

Condiviso dal gruppo Dumbass and Delusional Necrovores ("Necrovori Deficienti e Allucinati") su Facebook, arriva a proposito questo interrogativo:

Trad.:"Domanda: se invitate gente a pranzo, o a un barbecue,
e uno dei votri ospiti dice che mangerà soltanto carne
halal o kosher, soddisfereste la sua richiesta?
Questo NON è un post su razza o religione, solo
una seria domanda sul metodo di macellazione.
E no, io non soddisferei quella richiesta. Spiacente."

E questo mi ricorda il post del collega Domenico Deandri, di cui pure riporto il testo integrale --il mio commento è evidenziato a dx:


"Un piccolo, impaurito,terrorizzato,che piange, sottratto alla mamma.
Ma quanto siamo crudeli, ipocriti, cattivi,insensibili, nel dire che gli Anima-li non provano emozioni, e sono stati creati per essere mangiati !

Se fosse stato un cucciolo di cane, proposto in un film di sicuro avrebbe toccato il nostro cuore.

PUTTANA LA MISERIA GLI ANIMA-LI, sono uguali e hanno diritto in egual modo ad essere trattati, come gli Anima-li che abbiamo nelle nostre case.

Dov'è il cuore della gente che continua a mangiare Anima-li ? 
Sono gia'cadaveri senza rendersene conto, proprio come la celeberrima frase del Vangelo, " sepolcri imbiancati ma all'interno c'è morte "
L'umanità continuera' a perire sempre piu', i sacrifici di povere vittime indifese, urlano vendetta all'Universo, e tutto torna come un boomerang.
I piu'deficienti continuano con illazioni, anche le piante sono vive...pur di continuar a mangiare i propri simili. Non vedono un simile, una vita, da stroncare, ma solo cibo.
E parlano di piante ?
I gradini si fanno uno alla volta ipocriti, falsi e beceri, non vedono negli Anima-li i propri fratelli ma indicano le piante...
Selezionando quali Anima-li sono da compagnia e quali da mangiare.
Oooooooooooo ti dico uomo, che perirai sulla tua pelle con il tuo falso e meschino buonismo.
Te ne accorgerai quando meno te lo aspetti. -- AVE ANIME."


Io temo che l'idea più diffusa fra l'utenza globale della civiltà contadina sia quella dei servi della gleba, dell'umile volgo che, dovendo faticare dall'alba al tramonto per produrre l'eccesso con cui pagare le gabelle, non avrebbe nemmeno il tempo di imparare l'ABC, e tantomeno di postare su Facebook...
Ma la stessa Terra che ogni giorno ci si presenta perfettamente piana e stazionaria, e che tutti credono essere una palla rotante, è sempre pronta a dimostrarci il contrario; per simpatia, o forse per affinità elettiva, il fico (Ficus carica) è ormai divenuto il simbolo vivente della mia visione "utopica", in cui questo vegetale onnipresente incarna la inarrestabile bontà della Terra in ogni suo recondito anfratto, compresa questa cittadina in cui sono costretto (per un motivo o per l'altro) dalla nascita, e della quale recentemente ho pubblicate le immagini più meritevoli, quelle di cui ogni cittadino dovrebbe andare fiero, e che ritraggono esclusivamente i suoi aspetti naturali dal momento che, mentre per l'umanoide le mura, più o meno fisiche, del suo habitat artificiale sono un ostacolo insormontabile, e anzi spesso lo sono quelle della sua stessa abitazione -- la sua propria scatola d'ombra, in cui sviluppa costantemente la sua sacrosanta carenza di vitamina D-- NESSUNO è in grado di arginare la generosità dell'habitat originale, e per questo come ho scritto prima questa città si dovrebbe chiamare "Ficate"; questo è un altro scatto dei vani tentativi dei fichi di invadere il recinto urbano in maniera definitiva:


La situazione di solito degenera fino a che è necessario "prendere provvedimenti", dal momento che i fichi possono diventare belli grossi; e il provvedimento del caso non è mai di rimuovere ciò che impedisce a questo particolare "immigrato non-clandestino" di prosperare, ma di rimuovere lo stesso dall'area urbana, secondo la tradizione segaiola del "Belpaese"... Niente fichi gratis, per i contribuenti e utenti alimentari; le spese della rimozione forzata però sono (implicitamente) a loro carico...

Lo sapevate ad esempio -ce lo dice Wikipedia- che 
Oltre a consumare i frutti freschi o essiccati, il lattice di foglie e rametti di fico è stato usato in passato per far cagliare il latte, nella produzione di formaggi artigianali. 
(https://it.wikipedia.org/wiki/Ficus_carica#Usi_non_alimentari)

?? Per cui, se mai fosse possibile sostenere la cattività perenne dei bovini, e le continue violenze sessuali e il sequestro dei vitelli alla madre, che sono la pratica quotidiana dell'industria criminale del latte, se non altro non si dovrebbe utilizzare quello estratto dall'abomaso di un'altra vittima:

"[caglio] animale: estratto dallo stomaco (abomaso) di vitelli o ovicaprini lattanti, o di maiale. A tutt'oggi è considerato uno dei migliori dal punto di vista qualitativo (è l'unico permesso per la produzione di tutti i formaggi DOP come Parmigiano ReggianoGrana PadanoCaciocavallo SilanoPecorino Romano o il Castelmagno e il Pecorino di Farindola)" (https://it.wikipedia.org/wiki/Caglio)

Altre "glorie" nazionali... Di  cui mi vergogno profondamente.

Le proprietà medicinali del fico, limitandoci alla fonte Wikipedica, sono:
"
  • Gemme fresche: l'attività è da attribuirsi agli enzimi digestivi contenuti; regolarizza la motilità e la secrezione gastroduodenale, soprattutto in soggetti con reazioni psicosomatiche a livello gastrointestinale.
  • Foglie: raccolte da maggio ad agosto e fatte essiccare lentamente, contengono furocumarine, bergaptene, psoralene, cumarine, lattice; hanno proprietà emmenagoghe, antinfiammatorie, espettoranti e digestive; le furocumarine possono creare problemi con fenomeni di fotosensibilizzazione.
  • Frutti immaturi, parti verdi e giovani rametti: il lattice che sgorga dai tagli contiene amilasi e proteasi, viene applicato per uso esterno per eliminare calli e verruche, per l'azione caustica e proteolitica; va usato con cautela: è ustionante ed irritante per la pelle; è pericolosa la applicazione su grandi superfici, ed è molto pericolosa la esposizione delle superfici, trattate e quindi irritate, alla radiazione solare.
  • Frutti freschi: assunti in quantità hanno un effetto lassativo.
  • Frutti essiccati: ricchi di vitamine A e B, proteine, zuccheri, e sali minerali (potassiomagnesiocalcio) hanno proprietà emollienti, espettoranti e lassative."

(Id.) Senza contare le possibili, svariate proprietà che non sono elencate qui sopra, questo sarebbe già un numero di utenti farmaceutici scampati alla maledizione della molecola brevettata
Il fico è buono in ogni senso, come ogni vegetale -o quasi- ed è solo una tra le innumerevoli specie in cui si manifesta la bontà infinita della Terra... 

Questo, ho scoperto ieri grazie al gruppo Erbacce e Dintorni, è sorgo selvatico (Sorghum halepense), che cresce rigoglioso nelle stesse aiole del Viburno visto prima:


Probabilmente sarà presto sostituito da altri vegetali estetici, come il Viburno là in fondo, e il mio piccolo amico salvato dalla sete. Questo se non altro ci lascia immaginare quanto sarebbe facile evitare la dipendenza da gliadina e ogni conseguenza del consumo a oltranza di glutine, se soltanto invece della specie halepense sotto casa crescesse quello "volgare", la cui granella secondo Wikipedia si potrebbe mangiare "fioccata, bollita, e servita come il riso o il couscous"... ed è priva di glutine!

Forse, una volta che l'utenza globale avrà presa coscienza del fatto che il "nostro pane quotidiano" è soltanto uno dei molti veleni a cui siamo stati abituati fin dall'infanzia, le cose potrebbero cambiare...

Fino ad allora leggiamo le cronache della Provincia Universale:


il fatto che quella legale chiamata "alcol" sia la più dannosa, la più pericolosa e la più diffusa di tutte le droghe così dette, non è nemmeno degno di essere menzionato su nessun quotidiano, mai.
Altrimenti di notizie simili non se ne potrebbero più scrivere.

Anche se non mi (pre)occupo più del cinema e delle sue tristi sorti, consiglio al lettore cinefilo un piccolo capolavoro in bianconero del Colombiano Ciro Guerra:


Embrace of the Serpent di C. Guerra (2015)

è uno di quei rari films in cui il senso della ricerca prevale sul significato di qualunque cosa trovata durante l'impresa, come nella vita vera. Questo duplice viaggio nella memoria dell'uomo, trasporta lo spettatore nell' infinito istantaneo che soltanto certi luoghi possono esprimere


e la ricerca della cura e della magica pianta, la sacra yakruna -inventata per l'occasione- diviene un'odissea simbolica, visuale e musicale in cui le voci della foresta si alternano a melodie di bellezza primordiale. 


E non mancano le occasioni per riflettere sulla nostra realtà prefabbricata di cittadini civilizzati e utenti globalizzati, nell'inevitabile scontro fra una cultura senza tempo e la cOltura Occidentale:


Trad: "Alle formiche piace il denaro."


"A me no. Ha un cattivo sapore."


"Ogni pianta, ogni albero, ogni fiore è pieno di saggezza."


"Lo abbiamo imparato nei nostri sogni,
ma è la verità vera,"


"più vera di quella che tu chiami realtà"


E la memorabile frase di Karamakate:
"La conoscenza appartiene a tutto. Tu questo non lo capisci. Sei solo un uomo bianco."

Un viaggio nel cuore della magia naturale, in un'opera che trascende nell'insieme il ruolo dei personaggi e delle loro azioni, rendendoci uno straordinario esempio di cinema come ricerca e come scoperta; un titolo purtroppo poco noto, malgrado si sia aggiudicato lo Art Cinema Award a Cannes, e sia stato nominato all'Oscar come miglior film straniero l'anno scorso. 
Per inciso, quello se l'è aggiudicato Saul Fia, la storia di un ebreo Ungherese impiegato in una delle famose "camere a gas", alla ricerca di un rabbino...

Una "meme" antiproibizionista da Magicalbutter.com per chiudere:




Trad.: "NON FUMARE ERBA DICEVANO
NON SARAI MAI L'ATLETA OLIMPIONICO
PIU' DECORATO DI TUTTI I TEMPI, DICEVANO"

Michael Phelps è diventato ulteriormente famoso per una foto apparsa sul sito del quotidiano inglese News of the World, che ritraeva il campione olimpico mentre fumava un bong, un attrezzo per fumare marijuana ma sempre Wikipedia ci informa del fatto che è stato fermato due volte ubriaco al volante; quella è un'azione "deplorevole che dimostra mancanza di giudizio".[120] e non quell'altra, perchè  è così che succedono "le disgrazie". Chi si fuma un bong non ha nessuna voglia di mettersi al volante, e tantomeno di correre.

Ma è ancora meglio chiudere con un nuovo ritratto della mia amica, la Sig.ra Gallus:


adorabile

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