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mercoledì 20 luglio 2016

Post animato

Festeggiamo la 20.000ma visita di VerOrizzonte(!) con una bella gif animata:


verOrizzonte sezione propaganda
nome: vero1.gif
data creazione: 19/07/2016
tipo file: gif animata 256 colori (8 bit)
dimensioni: 800x400px 
spazio disco: 811 KB (831.455 bytes)

Scaricate e diffondete!!

Come potete pensare di poter vedere degli aviogetti, che si spostano a una velocità massima di 900 km/h, in volo sulla loro rotta, da un punto A verso un punto B, mentre la superficie sulla quale siete dovrebbe muoversi in una qualunque (altra) direzione ad una media di 1000 km/h???

Non stiamo nemmeno a considerare i problemi INSOLVIBILI che porrebbero simili condizioni tanto per il decollo quanto per l'atterraggio, così come i complicatisssimi, e praticamente impossibili calcoli delle rotte da seguire, perchè non sono problemi nostri (ma pensiamoci un attimo) e guardiamo invece le cose alla nostra portata, questi aerei che volano sopra le nostre teste, e sembrano muoversi ad una velocità relativamente bassa nella distesa celeste; il poter seguire molto tranquillamente la loro traettoria fino alla loro scomparsa in lontananza è per tutti noi una prova del fatto che questa Terra è assolutamente immobile. Se il punto in cui mi trovo in questo momento si muovesse nello spazio a 1000 all'ora, e un aereo mi sorvolasse, lo vedrei volare di traverso, in diagonale, in qualunque direzione possibile compresa la marcia indietro, secondo la sua propria direzione e quella presunta (antioraria) del moto assiale terrestre; e del resto, se il punto in cui mi trovo si muovesse a 1000 all'ora potrei anche guardare un aereo che è decollato con le migliori intenzioni di arrivare da qualche parte, ma raggiunta la sua massima velocità non potrebbe far altro che "gravitare" nell'aria, con un possibile distacco di centinaia di Km/h (secondo la "latitudine"), mentre la sua mèta continua ad allontanarsi inesorabilmente... Se questa non è la più stupida barzelletta al mondo, cosa lo è? 
...Che viviamo su una palla?

Sarei tentato di dire che anche le nubi ci danno la stessa prova, ma si considerano corpi estremamente volatili, i quali potrebbero essere interessati dall'incredibile fenomeno per cui la "atmosfera", compresa la miscela di gas che respiriamo, ruoterebbe insieme alla Grande Palla... grazie alla magica Gravità.
Pertanto offro come esempio un oggetto solido, un bel Jumbo Jet, che a quanto pare riesce a sfuggire alla potenza magica della Forza Invisibile (e insensibile, e impossibile da misurare) che nel frattempo trattiene gli oceani nelle loro sedi, senza versarne neanche una goccia.

E quindi la image macro di Flat Earth Matters non si può considerare valida, fintanto che qualcuno è disposto a credere che una qualche "forza" sia in grado di trascinare l'aria, appiccicata alla Grande, Grande Palla rotante...


Trad.: "Il fumo su una superficie in movimento si comporta così: 
un treno cha va a 30mph lascia il fumo dietro perchè si muove
-- Il fumo su una superficie stazionaria si comporta così: 
un globo che ruota a 1000mph permette al fumo di salire
perfettamente verso l'alto? -- Svegliatevi: siete stati ingannati"

Bel tentativo, FEmatters, ma hai sottovalutato l'assurdità assoluta dell'inganno!


Invece un aereo NON si sposta assieme all'atmosfera, ha bisogno di potenti motori a reazione  e una gran quantità di carburante per muoversi da un punto A ad un punto B, e quando lo fa non possiamo nemmeno immaginare che esso prenda la consistenza eterea dell'aere (perdendo quindi la O finale=) per trasportare dei passeggeri solidi e tridimensionali; forse questo è possibile per il singolo saltatore, come si è ipotizzato nel primo post di questo blog; ma un intero aereoplano, via... I piloti non sono tutti dei David Copperfields.

Quanto segue è il post di ieri, la cui pubblicazione è stata rimandata per motivi tecnici; mi trovo ancora d'accordo in linea generale con quanto scritto, e quindi lo pubblico malgrado non sia fresco di giornata, come sono in genere gli articoli di VerOrizzonte:


 Una questione tanto fondamentale quanto quella anima-lista, che riguarda tutti i cittadini del mondo, si ha nel fatto che per la gran parte del loro tempo nell'ombra, all'interno degli edifici e in una "zona d'ombra" che è il loro ambiente artificiale, la città; possiamo notare durante la bella stagione come l'esposizione alla luce solare diminuisca lo stimolo dell'appetito; anche perchè è impossibile restare al sole per lunghi periodi senza bere, e l'idratazione è un fattore spesso sottovalutato dell'alimentazione, nel senso che se si beve molto si ha meno fame.. 

Veduta aerea di un quartiere Milanese: la  città è una pozza d'ombra perenne
ma del resto i cittadini passano molto più tempo negli interni che non all'esterno
-- e particolarmente in questo caso non è difficile capire il perchè!

Eppure due cose sono certe, che nei mesi caldi la permanenza nell'ombra corrisponde ad una temperatura inferiore a quella esterna, e che istintivamente l'uomo reagisce a questa condizione compensando attraverso le CALORIE che ottiene dal cibo. Perchè è tutta una questione di energia, sostanzialmente; ma questa nozione primaria è ovviamente oppressa in ogni modo dal materialesimo, dove la gestione dell'energia stessa è l'unica questione importante...

Come si è già detto l'"ingrediente segreto" dei farinacei, la fantomatica gliadina, fa il resto; io personalmente non ho dubbi sul fatto che mangiare pane e pasta regolarmente porti a mangiare troppo, rispetto alle nostre reali necessità, soltanto a causa della dipendenza che essa produce nel consumatore, ma ho potuta ottenere questa consapevolezza soltanto con la prova diretta di una astinenza prolungata dai farinacei, e questo è un esperimento che pochi -soprattutto fra i Belpaesani- vorrebbero mai tentare.
La mia ipotesi, basata anche sull'esperienza "sublime" del digiuno, è che al di là della intossicazione cronica, e degli enormi vantaggi economici per l'industria alimentare e farmaceutica (e i danni inversamente proporzionali sui "pazienti"), qualunque cibo sia da considerarsi alla stregua di una droga pesante, la quale crea dipendenza fisica, tolleranza e astinenza in vario grado (ad es. gli alimenti zuccherati creano una dipendenza forse maggiore di quelli glutinati) e al di là della "utopica" alternativa dell'autotrofia, del "respirianesimo" e della sua effettiva accessibilità, che questo eccesso costante sia quello che determina la "lentezza di pensiero" diffusa a livello massivo, senza nemmeno considerare gli 'effetti collaterali' di quest'abuso costante, quelli sull'organismo, e che infine divengono impossibili da trascurare per il sofferente di qualunque malattia derivata solo dalle proprie abitudini.

A proposito di "droghe", sappiamo che la sostanza d'elezione nel mondo politico è la cocaina, un eccitante del sistema nervoso centrale e periferico, e ci ritroviamo a fare il nostro solito 2+2, con il "padrone" da una parte che alimenta i suoi (pessimi) pensieri con una "droga mentale" -che io definisco "droga della parola"- mentre il popolo -al di là dei suoi possibili vizi privati- è costantemente "ovattato" dalla sua propria dieta quotidiana, in particolare con lo pseudo oppiaceo chiamato gliadina --contro il quale, lo ricordo, esistono degli anticorpi anti-gliadinici, e che pure viene accolto volentieri nel nostro organismo, attivando i recettori oppioidi nel nostro cervello... E poi c'è la Madre Di Tutte Le Droghe, l'alcol, che è ormai troppo diffusa e radicata nelle abitudini genetiche degli Enotri, anche per poter essere considerata razionalmente come tale, ma non è possibile per me evitare di menzionarla in questo contesto, data la sua enorme popolarità assieme alla enorme ignoranza nei confronti del suo potere devastante sulla mente umana; in pratica, le nostre belle tradizioni alimentari (senza nemmeno menzionare la luganega e l'abbacchio) e la nostra "cultura enologica" di fama mondiale sono una vera e propria vergogna per chiunque abbia una minima consapevolezza dei fatti, e ritengo che la mera conoscenza di queste nozioni sulla nostra alimentazione, sulle abitudini quotidiane della maggioranza, dovrebbe guidare il lettore nella ricerca di una verità che giustifichi la nostra drammatica condizione attuale. 

Per il blogger "vegano" neo-geocentrista è pressochè inevitabile constatare che delle menti alcolizzate, agglutinate, pesantemente intossicate dal consumo costante di cadaveri e "tessuti animali" di sorta, siano condannate da principio a credere fermamente di poter esistere su una trottola sferica vagante in uno spazio teorico, soltanto in virtù della presunta autorità di quello stesso "sistema" che ha imposte tali incredibili "verità scientifiche" e dal quale pure dipende il cittadino moderno per i suoi bisogni primari, ovvero il vitto e l'alloggio durante il suo soggiorno terreno. A partire dai "boia" nei macelli, di cui si è detto prima.

Un valido motivo per non uscire di casa sono i pericoli rappresentati dalla fauna periferica cittadina;
"hic sunt leones" .. per i più coraggiosi esploratori, consiglio dei croccantini, che di contro potrebbero
creare branchi di felidi dipendenti da qualche misterioso ingrediente (feromoni?)

Ogni genere di cibo è una sorta di droga, al di là della nostra presunta necessità di consumarla costantemente, e se per il momento anche per il savio neo-geocentrista la prospettiva dell'autotrofia è un "balzo evolutivo" ostacolato da svariati fattori (in primis, ambientali) si dovrebbe ri-considerare questo aspetto della nostra esistenza che diamo troppo spesso per scontato, ogni qualvolta ci si appresti a consumare un pasto, anche e soprattutto ascoltando noi stessi, prima di ogni "specialista" che, pur avendo sezionate cavie a volontà, non conosce nulla della realtà umana in generale, e della realtà del nostro "secondo cervello" in particolare, nel momento particolare in cui assorbiamo energia dal "mondo esterno".

 Ad es. oggi, ispirato dalle mie stesse parole, ho pranzato con una banana e qualche ciliegia irrorate di succo di limone; so che puntualmente, più tardi, la Terra stessa nella sua immensa bontà mi offrirà alcuni di quei "dolcetti salutari" (un paradosso in termini, nel gergo gastronomico)  che insistono a cadere dai rami degli alberi, senza preoccuparsi che siano i merli o gli umanoidi, oppure gli agenti atmosferici e i micro-organismi a farli sparire... e a mio parere questo è un genere di "dieta saprofaga" assai meno iniqua di quella dei mangia-cadaveri, che al contrario non trovano mai una carcassa lungo la loro strada e, nel caso, ci penserebbero più di due volte prima di cibarsene... (o almeno questo è quello che oso sperare=)

Prima di dedicarmi alla mia produzione quotidiana di Vitamina D, che potrebbe interessare il lettore solo comparata alla sua propria, e alla sua eventuale carenza, voglio ricordare la questione neuro-gastrointestinale indagata dal Dr. Gershon e da lui provata sperimentalmente per la prima volta, per cui le "viscere inferiori" si sono dimostrate essere un sistema chiuso e completamente autonomo, rispetto a quello "superiore", la cui attività è al contrario basata sull'interazione con ogni parte del corpo, e "si nutre" continuamente di impulsi esterni; non è poi difficile vedere in questo sistema come le viscere inferiori ricoprano il ruolo tradizionalmente assimilato agli aspetti "bestiali" dell'essere umano, e quindi "inferi", relativi in primo luogo ai suoi appetiti di vario genere (compresa "la fame di vendetta" e la "sete di sangue"), e agli aspetti istintivi del suo comportamento, per quanto viziato dalla più tenera età, che lo interessano -appunto- visceralmente, e dunque il meccanismo con cui il famigerato "sistema" prende letteralmente "per fame" il popolo di cui si è auto-nominato balia perenne, salvo poi nutrirlo al caro prezzo della sua schiavitù,con i peggiori veleni immaginabili. Non è un grande affare...

Come direbbe lo stesso Gershon (ennesimo "ashke-nazi" la cui fama al contrario non è proporzionale all'interesse estremo degli studi compiuti, e riportati nel suo libro) "al cuore non si comanda, e allo stomaco nemmeno"; e in generale, si potrebbe dire -parafrasando Tony Montana- che qualunque cosa facciamo, la facciamo per un piatto di gnocchi, anche se non li mangiamo in un locale alla moda di Miami, e se invece di contrabbandare droga dal Sudamerica ci accontentiamo di fare pagine web.
Sicuramente, per degli gnocchi non ne vale la pena, in nessuno dei due casi.

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