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giovedì 31 marzo 2016

Mani-polazioni

La scoperta non è merito mio, ma di Mr. Peekay Truth su Youtube, come vediamo in questo suo video; non di meno, il video originale da colui analizzato è ancora visibile sempre su Youtube, e ora anche qui sotto:


Nei primi istanti del video, girato per testimoniare lo stato di estremo rimbambimento di George Bush, Sr., seguendo il suggerimento di Mr. P. Truth possiamo osservare queste immagini, che sono trasmesse su un monitor interno nel Johnson Space Center di Houston, ingrandite qui sotto:



per quanto non sappiamo esattamente cosa stia facendo l'"astro-not" Tim Peake, sappiamo per certo che dietro di lui c'è un "blue screen", ovvero uno schermo blu che è normalmente utilizzato nelle riprese cinematografiche e televisive per ottenere l'effetto "chroma key", dove allo sfondo con il colore "neutro" viene sostituita qualunque immagine fissa o in movimento; 

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/66/SpiderwickChroniclesSet.jpg

può essere un drago che sputa fiamme mentre vola, un pianeta alieno, oppure... una base spaziale??


Come vediamo, Peake sta giocando (non sembra che facciano molto altro, sulla ISS) con una pallina che sembrerebbe sospesa nel vuoto, ma che potrebbe benissimo essere appesa ad un filo, oppure sovrapposta digitalmente; la griglia bianca sullo schermo blu potrebbe servire a definire dei settori per le riprese di effetti speciali -questo è lo scopo precipuo dell'uso del chroma key, e non altri- che potrebbero essere simili a quelli mostrati in un altro video, dove il valoroso uomo spaziale gioca a ping pong -guardacaso- con una pallina composta di acqua:


questo è un fotogramma significativo del video:


(soprattutto per l'espressione altamente scientifica sul volto del soggetto)


fotogrammi di un documentario sul funzionamento del chroma key, con una simile griglia di riferimento
per le misure, la prospettiva e gli spostamenti di attori e oggetti


Ci potremmo chiedere perchè sia necessario il chroma key quando è ovvio che la NASA ha a sua disposizone una flotta di "vomit comets", o "aerei a gravità ridotta", in cui ambientare le insulse vicende della ISS; forse certe cose riescono meglio se girate alla vecchia maniera, in studio, dove perlomeno non si rischia di svelare il trucco, come spesso capita durante le false-dirette dalla ISS; infatti per ora in cima alla lista delle migliori gaffes made in Nasa rimane quella di Chris Cassidy:


Traduzione: "Tutto questo accadde in una piccola cittadina chiamata York, Maine, 
negli Stati Uniti, da cui vi stiamo parlando proprio ora."


Il video della "apocalisse involontaria" è ancora visibile su Youtube:



Un altro video degno di interesse è stato condiviso oggi su Facebook, anche se è stato girato nel Settembre 2015 da un astronomo dilettante -per cui gli effetti speciali sono scongiurati in partenza- e ci mostra da vicino una luna decisamente poco solida, attraverso la quale sono perfettamente visibili le stelle. 
Ho scaricato il video, pubblicato in origine da Tom Eirik Thorstensen‎ e lo ripubblico qui, prima che si perda nel nulla digitale:


video


Una immagine molto significativa proveniente dal set della ISS è questa:


dove il commento divertito dell'astro-not (o actor-naut) di turno è "qui facevamo dei rituali pagani"... e in questo modo si giustifica molto facilmente -con un tocco di genio- un atto tipico della gestualità massonica, la "mano cornuto" (SIC), che non potrebbe venir mostrata apertamente in un contesto "serio", come dichiarazione della loro appartenenza alla "società segreta" (altrimenti non sarebbe più segreta!) ma basta inventarsi un altro "trucchetto", per quanto sia meno "hi-tech" dei suddetti, molto alla mano, come uno "scherzoso" rito pagano praticato dagli "uomini spaziali", per poter mostrare proprio quel gesto -indiscutibilmente correlato alla figura delle corna, e quindi simbolicamente al "diavolo"- ai telespettatori di tutto il mondo, senza tema di proteste, ma nemmeno di sospetti da parte dell'utenza globale.

Anche se infine, come abbiamo già visto prima, c'è sempre chi se ne sbatte di quello che si può mostrare o meno al pubblico:


Ricordiamo ancora una volta le parole di Baudelaire: "La più grande astuzia del diavolo è quella di farci credere che non esiste". Il "diavolo" esiste, e non perde mai l'occasione di mostrare le sue corna, per non lasciar dubbi sulla propria identità in chi lo vede; anche se si finge di non vederlo...


P.S.: c'è davvero qualcuno che pensa che questa "scultura" in un palazzo del Vaticano possa essere qualcosa di vagamente sacro?


1 commento: