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lunedì 12 giugno 2017

Domenicarte

La "Religione", Questa Sconosciuta:


Trad.: "Ognuno pensa che la sua religione
sia meno maligna, lo stesso che nel sistema
 dei partiti politici."

Una affermazione banale, per qualcuno; ma consideriamo il fatto che il sistema del governo secolare è direttamente connesso a quello religioso attraverso la Loggia Massonica, che non è (più, da tempo) una "società segreta", ma di tipo "esoterico". Cioè a dirsi, segreta al di sopra della conoscenza comune, al di fuori del mainstream e della informazione massiva, a livello "nazionalpopolare".
Di una segretezza superiore, esclusiva. Elusiva.
 Lo stesso significato dell'esoterismo è oggetto di mistero all'interno della logosfera cattolica che è una cultura di tipo essoterico, mentre esso interessa ogni singolo aspetto della vita quotidiana di una qualunque comunità tribale, e questo è il genere di "evoluzione" che ha portato al disastro totale della "globalizzazione". Si parla di primo, secondo e terzo e quarto mondo, ma questo è l'ultimo dei mondi possibili, la cui ricchezza o "benessere materiale" è inversamente proporzionale al malessere non-materiale che è imposto con ogni mezzo alla popolazione. E qualcuno se ne sta accorgendo.

L'elettro-domestico utilizzato per impedire la diffusione del pensiero critico e indipendente dell'Utenza, il tele-visore, non è che un catalogo infinito di idee e prodotti commerciali alla stessa stregua, senza alcuna pietà per il target giovanile, che al contrario è sempre il bersaglio n.1; anche questo tipo di anticultura che corrisponde alla gran parte della pop culture esportata dagli USA in ogni colonia imperiale, è uno dei fondamenti di questa sorta di civiltà parodistica in cui la cosa sacra è molto ovviamente parte del gioco, la religione con le sue "scritture" è un assieme di dogmi e regole le quali, non certo per caso, supportano pienamente l'architettura politica, e viceversa; come si è già concluso prima, è un castello di carte, sulle quali è impresso l'intero mondo-di-parole.

I nostri documenti di ID-entità, che "certificano", cioè rendono certa la appartenenza di un individuo ad una comunità, e quindi sottomesso allo statuto giuridico della "civis", con i suoi "obblighi" e i suoi "diritti", non sono altro che la prova "nero su bianco" della nostra condizione di cattività, e lo stesso vale per il nostro ruolo sulla scena familiare, professionale, sociale, tutti gli aspetti meramente emotivi, o emozionali, o patologici, che interessano la persona 'umana' distinta dalla corporation, o persona giuridica che siamo costretti a rappresentare dalla nascita. Obblighi di "presenza", doveri dettati dal cuore sul cervello, nei rapporti di coppia o in famiglia, in qualunque rapporto interpersonale possibile e immaginabile. Esistono leggi non scritte che finiscono sempre per prevalere sugli aspetti trascurati dalla giurisdizione, che è come una "scienza del giusto" attiva in una società fondamental-mente sbagliata, e sono infine questi i legami più sentiti e più efficaci in quanto tali, che costituiscono la gran parte del "peso insopportabile" del duḥkha, sopportato da chiunque partecipi della līlā, e prigioniero della propria illusione materiale chiamata māyā; vediamo così come anche nella nostra misteriosa  logosfera le nozioni elementari della dottrina Induista sono facilmente accessibili, poiché le ri-conosciamo come fatti, a differenza delle "invenzioni logiche" della anti-cultura Occidentale, e questo è il fondamento essenziale della cultura tradizionale esoterica, immutabile e ineguagliabile, rispetto a quella exo-terica, la cui forma più evidente e influente è rappresentata dal mainstream multi-mediale, tutto ciò che leggiamo e sentiamo e vediamo da lontano, il continuo tumulto di parole ripetute all'infinito, nella creazione di un mondo artificiale.

La dissacrazione di Tutto è ormai completa, mentre il Tutto che è rappresentato dal numero 1 (I) permane intatto e immacolato, incorruttibile, ineffabile e sublime nella sua intierezza, malgrado i secoli di guerre religiose combattute all'interno e all'esterno dell'essere umano, malgrado e la con-fusione di tutto durante la rappresentazione storica messa in scena con ogni numero per ogni "anno".

E' mia opinione che sulla unità interiore la quale si ottiene solo meditando, espandendo il valore dell'uno oltre i limiti della "logica" matematica, fino a a che esso corrisponda all'insieme che comprende il Nulla rappresentato dallo zero, sia possibile ri-costruire la nostra realtà psichica originaria, che per qualche motivo --impensabile dall'uomo savio-- è assimilata all'ideale divino con ogni sua conseguenza.

Continuiamo a immaginare gente "alata", che sia di bellezza angelica o di bruttezza demoniaca, dei e diavoli di sorta, e non vediamo le "persone", le maschere esteticamente mediocri nell'insieme, che li incarnano intorno a noi; in questo modo non siamo in grado di vedere noi stessi fra di loro, i nostri sogni migliori e i peggiori incubi; l'idea stessa della allegoria simbolica e metaforica che è alla base del culto cristiano ha deformata la nostra visione a tal punto da non saper più distinguere la finzione dalla realtà delle cose; perché queste ultime sono soltanto parole, in un mondo-di-parole.

Pensate al personaggio di "Michele", un angelo e anzi un arcangelo secondo il mito giudeo-cristiano; quando ti dicono che qualcuno è un "angelo", sei portato a pensare tutto il bene possibile di lui; se poi è un arcangelo, viene quasi istintivo prostrarsi a terra; ma se viene aggiunta la sua specializzazione, di "angelo della morte", allora qualcosa cambia nella nostra opinione, benché siamo ben disposti a riconoscergli l'autorità precipua del titolo arc-angelico.

Vediamo pure che tra gli "angeli della morte" della letteratura rabbinica su Wikipedia Italia compare il nome del Leviatano, che però è descritto come "un terribile mostro marino dalla leggendaria forza presentato nell'Antico Testamento[3]. Tale essere viene considerato come nato dal volere di Dio."
Il lettore attento avrà già notata l'attinenza con le teorie neo-geocentriche che si rifanno alla cosmologia tradizionale, comprensiva di abissi superi e inferi; malgrado il ruolo misterico del "Leviatano" assimilabile a quello dell'Ouroboros, in questa figurazione del "Mostro Marino" ri-conosciamo la condizione originale dell'uomo anfibio, proveniente dalle acque, e la cui natura frattale è evidente-mente progettata per un flusso continuo dei tessuti, dei liquidi e dei gas vitali all'interno del suo organismo, composto per oltre la metà del suo peso di "semplice" acqua.

Siamo un tessuto semi-liquido o "albuminoso" in origine, e a proposito del seme umano siamo lieti di apprendere ora che, ufficialmente, in esso "sono presenti alcuni ormoni, la cui funzione precisa non è stata ancora determinata".
Questa è una nozione enciclopedica che rivela molto più della semplice informazione di un dato scientifico; è un dettaglio sulla nostra origine dove il mistero è ancora una volta un eufemismo poetico per descrivere la nostra maiuscola Ignoranza Di Tutto.

In ogni caso, a spanne, siamo tutti strutture in cui la vita "scorre" e "fluisce" dall'inizio alla fine, posto che le pompe centrali di fluido e gassoso (sangue e respiro) facciano il loro dovere. Non facciamo altro che essere movimento, dove il flusso dei fluidi vitali assicura un funzionamento corretto dell'organismo nel suo insieme fintanto che essi non vengono ostacolati, provocando il degrado nella frazione solida del corpo.
Non siamo altro che un assieme di tubi, in cui si crea una certa pressione data dal movimento, dalla corrente di fluidi vitali; o anche mortali; una macchina alimentata da potenti pompe elettromagnetiche ("polmoni" e "cuore") che funzionano all'unisono, per mantenere costante il flusso interno che crea il fenomeno della "vita". Questo è l'impianto umano, secondo la visione "scientifica" del materialesimo moderno; dove non si trova però il più vago accenno alla funzione primaria dell'essere corporeo, che non sanno spiegare i più grandi pensatori, figurarsi i dottori.

Ma intanto la struttura corporea come un assieme di condotti. una nozione basilare per la comprensione di ogni eventuale malfunzionamento dell'impianto, non è tanto popolare quanto la infame teoria dei germi, per dirne una fra le tante. E di una scienza che indaga i fenomeni di ogni cosa senza conoscerne il principio causale, cosa si può dire; è un mondo di creazionisti ed evoluzionisti, non è una situazione favorevole per nessuno.

A proposito di tubi e condotti, questo è uno dei personaggi del mio non-libro mai scritto; l'Uomo Cane Nero:

http://suhurmash.deviantart.com/art/Black-Dogman-114391728



Tanto per ricordare a me stesso che sono un artista. Sopratutto. E innanzitutto.
Perché la categoria artistica è la categoria della creazione, opposta alla distruzione, e lo sappiamo tutti quanto è facile fotocopiare sé stessi, genetica-mente. Anche un cane sa farlo.

GOD >< DOG

Siamo soltanto riflessi speculari di noi stessi, anche se in pochi se ne accorgono.

Questa sera ho visto il quinto episodio della nuova serie Twin Peaks, da cui ho tratta una schermata:


a proposito della persona...

Il mio nuovo profilo su Facebook:


per immortalare nell'archivio social-virtuale il momento in cui ascolto una nuova canzone dei Gorillaz cantata da 2-D, e guardo una nuova puntata di Twin Peaks... nel 2017.

Qualcuno sul web chiede a proposito del ritorno: posso vedere la nuova serie senza conoscere quella vecchia? Ma soprattutto, aggiungo io, posso vederla senza un quarto di secolo vissuto fra la seconda e la terza stagione?
Per me quella era l'epoca di una illusione tanto profonda da portarmi dritto sopra la botola del matrimonio, l'unica occasione in cui di fatto portavo al collo il nodo scorsoio tradizionale della cravatta. E già allora Twin Peaks era un ricordo, pronto per essere ripassato in TV come gli avanzi in padella.

Quando la personalità, o il personaggio di Lynch si è affermato come uno degli artisti più originali e più artistici nel corso di decenni, attraverso una filmografia che è una galleria onirica, e quello che io considero (forse) il "migliore film mai prodotto" (Mulholland Drive) il suo ritorno al medium televisivo è tanto più interessante quanto il medium obliquo dello streaming web, una nuova dimensione che mi distanzia ulteriormente dal ricordo dei cassettoni catodici, da cui si riceveva prodigiosamente il segnale televisivo, attraverso una antenna, nel millennio passato.  [Come succede oggi, cogli schermi piatti e il "digitale terrestre".]

A proposito, è degno di menzione il nuovo spot televisivo della Sony dove finalmente, come i televisori di ultima generazione, la Terra si rivela "piatta";






INSOMMA, LA TERRA NON E' PIU' CATODICA =D


Per concludere il discorso Twin Peaks, ha sicuramente un significato diverso la situazione dell'ammiratore ultra-millenario di Lynch, quali che siano i suoi trascorsi dell'epoca, rispetto alla nuova utenza millenaria, perché l'icona dell'Agente Speciale Dale Cooper, prima della sua "rivelazione" di Indivi-Duo (V. scena sopra) che corrispondeva alla fine della seconda stagione, ha segnato un tempo in cui l'alter-ego di Lynch, Kyle McLachlan, rappresentava un tipo di personalità mistica, e utopica nel sistema consu-mistico del materialesimo di cui partecipava completa-mente in tutta la sua particolarità, l'agente dai valori morali adamantini in un gruppo quasi-massonico, proprio come Lynch nel mondo decadente e corrotto dell'industria del cinema e della TV (V. anche l'episodio Blue Velvet)

Il ritorno di Dale Cooper nel ruolo del Cattivo un quarto di secolo dopo è un segno dei tempi da non trascurare, come singola alternativa "esoterica" all'interno della pop culture USA, una volta letto sul dizionario etimologico che "Lucifero" significa Portatore di Luce, e non altro; l'impeccabile Cooper, che dedicava sempre qualche minuto allo yoga, alla meditazione trascendentale, alle registrazioni magnetiche (ana-logiche) di sé e al caffé con torta di ciliege o ciambella ricoperta, il meticoloso, intuitivo, sensibile e romantico agente Cooper era quell'assieme di paradossi umani senza tempo che è possibile apprezzare solo nello stile "oniromimico" e non-lineare tipico di Lynch, e il mezzo "familiare" della TV rende ancora più efficace oggi il confronto con la terribile scienza della demonologia, e tanto meglio per il blogger online, in forma di streaming.

Il solito, vecchio Dr. Jacoby... Psicanalista, appunto.
Merita un'occhiata l'offerta speciale della serata, del losco individuo qui sopra:


"Ordinate Ora a Soli $29.99 
Pala Dorata per Spalare Merda
C.P. 479 TWIN PEAKS, WA
2-4 giorni previsti per la consegna"

Dopo l'esperienza delle puntate precedenti, il buon dottore ha capito che l'unico modo per tirarsene fuori è di mettersi a spalare da soli, e ad un minimo costo egli offre l'attrezzo adatto per farlo, una pala dipinta a mano, con vernice dorata spray.

Perché la "psichiatria" è una pseudoscienza, ma fermiamoci un attimo a pensare all'astronomia, e alla Storia delle Grandi Palle Universali... Le scienze che riguardano il macro-cosmo, l'intero uni-verso...
Quelle in cui è impossibile occultare o deformare la realtà, e manipolare le informazioni, da che sono la Più Grande Realtà e la più fondamentale delle informazioni, relative al Mondo intero...
Questa è la visione del neo-geocentrista del 2017, che si immedesimava nel ruolo dell'indagatore del mistero nel 1992, seguendo le avventure di Cooper in TV; oggi ri-conosce l'inganno di cui partecipava completa-mente e inconsapevol-mente nel millennio scorso.
Che come Cooper non è morto, ma è cambiato radical-mente. Interior-mente.

Il trucco usato in TV per rendere 'cattivo' il Buon Dale è quello delle lenti nere, che coprono le iridi eterocromatiche di Kyle McLachlan:

lex09.altervista.org

e una volta oscurato lo specchio dell'anima, tutto è buio.
L'attore è straordinariamente efficace nel duplice ruolo dello IndiviDuo in cammino verso il risveglio, l'assassino demoniaco a sangue freddo e il padre di famiglia impiegato nelle assicurazioni, che non ha la minima idea di quello che sta facendo.


"Persone"...


Avete mai considerato il significato della "recessione frontale" dei capelli nell'uomo, che avviene nel corso del tempo, come un sipario che si alza lentamente rivelando la persona?


(Lynch probabilmente non l'ha mai fatto=)

2 commenti:

  1. segnalo questo libretto pubblicato nel 1970:

    https://ia802607.us.archive.org/22/items/LeForzeOcculteCheManovranoIlMondo/lefocculte.pdf

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    1. Ringrazio per il link, e anche per il commento precedente, che per quanto io non abbia degnato di risposta ho menzionato nel mio seguente post ... a presto

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