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lunedì 22 maggio 2017

La polvere migliore

Al momento sono 77.402 le persone che hanno scaricata la app da Google Play per seguire la International: Fake Station, Scam Station, PlayStation:


siamo in 6, invece, ad avere apprezzata la gif animata condivisa dal Sig. Ricci su Facebook:


la quale mostra appunto "la mano invisibile che tira il filo visibile"


Avevamo già notato questo dettaglio lo scorso 31 Gennaio 17, nel video di Russianvids su YouTube condiviso allora, e che rivediamo qui sotto:


Queste dunque sono le CIFRE che dichiarano la tendenza del pubblico; e purtroppo non si tratta del Grande Pubblico Televedente, ma di quello "consapevole" e "indipendente" degli internauti, gente che non si lascia condizionare dal flusso costante di corbellerie assortite portate dal mainstream....
 La gente che segue il puntino luminoso della ISS in cielo, un po' come i gatti seguono i puntatori laser sul soffitto, non è in grado di apprezzare lo spettacolo dei clowns spaziali che se la ridono, mentre fingono di roteare nello spazio teorico con l'aiuto di imbragature teatrali e di molta lacca per capelli.
Lascio parlare i numeri, che dicono tutto quanto c'è da sapere a proposito.

Terra Piatta-Flat Earth ha condivisa questa image macro: 

Per quanto riguarda il blogger, mi basta la sola idea di "anno luce" per avere le proporzioni disastrose della situazione attuale, se non bastassero le cifre di cui sopra.



Trad.: "Usando Google Earth, si possono disegnare due punti in due località e ottenere le misure di una sezione incrociata dell'elevazione sul livello del mare (dati forniti da SIO, NOAA, US Navy, NGA, GEBCO.)

La baia di Hudson in Canada ha una lunghezza massima di 1370 km (851.28 miglia) e una altezza di -2 piedi sotto il livello del mare. E' la stessa deviazione in altezza all'altro capo della baia, s.l.m. Questo PROVA UNA VOLTA PER TUTTE che non esiste alcuna curvatura della terra -- Fate ricerche la Terra è PIANA"


Le memorie del giorno su FB risalgono a 6 anni fa, quando avevo rivisto il film Darby O'Gill and The Little People (1959), e pubblicavo questa immagine di "Walt Disney" in persona, che riceve il re dei folletti sbarcato all'aeroporto di L.A. in una foto pubblicitaria dell'epoca:



Questa è un'altra immagine famosa di Walt Disney:


spero che questa sequenza possa significare qualcosa per qualcuno.

Capita al momento giusto quest'altro post-icino di Rory Daniel O'Brien che è certamente Irlandese, ma non appartenente al Piccolo Popolo (per quanto ne so io=):

"Oltre 48 anni dopo eventi che non hanno mai avuto luogo, esistono ancora molti boccaloni che credono che l'uomo sia andato sulla Luna e abbia fatto ritorno, e che 6 mesi dopo [questo, NdT] ci atterrò sopra, dunque ecco l'evidenza che prova altrimenti.

Negli anni '70 molta gente in tutto il mondo aveva seri dubbi che l'allunaggio fosse reale, ma non c'era materiale disponibile su cui basare una investigazione, a parte qualche foto in un numero limitato di libri di fiction che supportavano l'Apollo.

Nel 1995 INTERNET portò alla rivelazione della truffa 27enne della NASA, quando la gente di tutto il mondo ebbe pieno accesso alle immagini del sito web NASA e potè vedere da sé come le immagini fossero state ritoccate (doctored, NdT) con dei falsi fondali. 


Prima del 1995 non era possibile vedere queste immagini, e questo perché molte di esser non erano nemmeno state prodotte (V. il sito APOLLO FAKE). Oggi sono tutte disponibili.

C'è stato moltissimo "faking" nel passato, ricordate le fotografie delle fate di Cottingley? Molte foto di guerra furono falsificate a scopo di propaganda e, ammettiamolo, le donne lo hanno "falsato" per anni, per quanto in compagnia dei loro partners, a differenza della NASA che coinvolge il mondo intero. 

Chiunque "falsifica" può farlo fino a che non viene scoperto. 48 anni va ben oltre il limite, il che fa solo apparire la saga più ridicola di quanto lo fosse nel 1968. 
Continuate la lettura su http://apolloscam.atspace.co.uk/"


(Trad. mia!=)

Una breve nota sul senso della 'pulizia', e su quando pensavo che ricoprire la pelle con uno strato di agenti chimici impronunciabili significasse essere pulito; ne ho già scritto qui in passato, ricordando come soltanto un olfatto più sensibile di quello umano sia in grado di distinguere la differenza, e non voglio insistere ancora; ma 'lavarsi' con i detergenti industriali che chiamano "saponi" e "shampoo" è proprio l'opposto dell'essere "pulito", perché quello "saponoso" è un tipo di sporco più tenace, e più dannoso, di qualunque "sporco naturale" possibile e immaginabile. 
Quando smetti di impregnarti di certa robaccia forse se ne accorgono soltanto cani e gatti, ma sicuramente anche il nostro corpo lo sa, e ringrazia, a modo suo, e allora se ne accorge anche l'utente epidermico. 
E' solo una delle tante "abitudini" diffuse, e a cui molti fanno volentieri a meno di pensare per un solo istante in tutta la vita; per qualcuno questo potrebbe essere quell'unico istante... Approfittatene!

--

L'amico Dhaval Rashmikant Rao ci offre lo spunto per un nuovo Gioco Di Parole:


"NAZIONALISMO: LA CREDENZA
ILLOGICA E IRRAZIONALE CHE
LA TUA POLVERE SIA MEGLIO
DELLA POLVERE DI ALTRA GENTE
PERCHE' CI SEI NATO SOPRA."

Infatti il significato del termine Inglese "dirt" è tanto quello della terra come "suolo" (ground), quanto quello della "sporcizia"; benché il concetto del terreno sia meglio espresso nella parola "terra/in" (come nell'acronimo ATV), o geo-graficamente come "terr/itory", e nell'agricoltura come "soil", dirt si usa talvolta come nell'Italiano popolare della "terra" che si forma sui mobili e che si ramazza dal pavimento, con il senso di "sporco", anziché quello più specifico della polvere, o "dust".
Va notato che un termine più comune per il suolo, anche opposto all'aria come nell'espressione degli aviatori "ground crew" (equipaggio a terra) è appunto quello di ground, che capita essere il participio passato del verbo "to grind" (raramente "grinded", tanto che il correttore automatico di blogger.com me lo evidenzia come un errore!!), ovvero macinare, polverizzare; per gli anglofoni la Terra è una gran distesa di roba macinata, e presumo che tale senso del loro "territorio" dia loro una visione più "intima" dello sporco a terra. E' curioso notare che gran parte della polvere che si accumula sui pavimenti negli interni della abitazioni è composta dai residui dell'epidermide, cioè della pelle degli abitanti, per cui c'è sicuramente un legame diretto fra l'umanità (polverizzata=) e il suo concetto di sporco, così come con la sua "terra", di cui gli anglofoni hanno una serie di varianti che sono precluse all'Italiano. E' tutto un gioco di parole, e tante più parole si conoscono, tanti più "sensi" possiamo avere di qualunque cosa, per cui la conoscenza di un'altra lingua è letteral-mente la conquista di un altro "mondo"........ che in Italiano significa anche "pulito", malgrado tutto.

E' domenica mattina... il Gentile Pubblico Pagante, e vociante sulla via si reca alla finzione ... cioè, funzione religiosa, e per chi non ha gli spiccioli per l'"offerta"?


http://www.ilgiornale.it/news/mondo/svezia-anche-chiese-accettano-bancomat-1397426.html

Perché la Svezia è un Paese evoluto, "all'avanguardia"... Vero?!?
Meglio fare una passeggiata sotto il Sole....


Anche la colazione di stamattina è stata offerta da Mamma Natura sul piazzale della stazione, mentre la gente entrava e usciva dal bar per prendere il caffè e il cappuccino colla brioche...


POVERA gente,

i fatti provano che non ha proprio nulla da spartire con il termine intelli-GENTE.

Una novità, nel micro-bosco urbano che ho ripulito di recente:


Aspettiamo il responso degli esperti di Facebook...

L'intuizione di Ms/Mrs. Ania Jasiejko su Earth is flat - Seriously! (Geocentric common sense perspective) è degna di nota; infatti, in merito ai nostri famosi "eroi della menzogna" 


che vediamo tutti ritratti con il compasso e/o la squadra ella scrive:
"E' possibile che questa gente non sia nemmeno reale...
Potrebbero essere stati inventati.." (Trad. mia)

Ormai il mio lettore conosce la mia tendenza estremista: non esiste nulla, che non sia QUI e ORA.
E questa qui, e ora, è la più grande di tutte le illusioni; quella di cui consiste la "realtà" umana.
Quindi i suddetti individui potrebbero non esser mai esistiti; certo, sarebbe una buona cosa...

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A sera. mentre i concittadini automuniti se la spassano suonando il clacson per la vincita di qualche squadra di calcio, leggiamo dell'Amelanchier visto (e assaggiato=) questa mattina, e identificato grazie al Grande Gruppo Facebook Erbacce e dintorni; probabilmente si tratta della specie A. canadensis e sembra che per la maturazione completa dei frutti dovrò aspettare qualche mese, ma i colori delle bacche mature (violacee) rivelano un alto contenuto di flavonoidi e antociani dei quali leggiamo su Wikipedia:
"sono composti poliaromatici poliossidrilati in grado di reagire con gli ossidanti quali l'ossigeno molecolare e i radicali liberi riducendo così i danni che queste molecole possono provocare alle cellule e ai tessuti.. Grazie a questa loro attività antiossidante e antiradicalica, queste sostanze possono essere molto utili per i loro impieghi in medicina. Questi pigmenti sembrano proteggere contro la fragilità capillare[3], e contro vari processi di invecchiamento o modificazioni cellulari provocati dall'ossigeno, tra cui processi infiammatori e modificazioni cancerogene[4][5]

A grandi linee, si direbbe che l'"invecchiamento" (a causa del quale in età avanzata la parte centrale della mandibola decade=) sia una questione di ossidazione, correlata al flusso di liquido interstiziale delle cellule, e/o del metaplasma, le cui funzioni sono rispettivamente di "mediare gli scambi fra le componenti cellulari dei vasi sanguigni e le cellule di un determinato tessuto" e quella di "supporto delle cellule e del loro ancoraggio e di divisione tra i diversi tessuti". (Wikipedia)
Sembra che tali processi siano degradati nel tempo dalla "ruggine", cioè l'ossidazione causata dai radicali liberi, per quanto 
"L’‘invecchiamento da radicali liberi’, cioè l’ipotesi semplicistica che la senescenza sia data dall’accumulo di danni cellulari causati dai ROS (Reactive oxygen species) prodotti durante il metabolismo dell’ossigeno, è divenuta quasi un luogo comune da quando, nel 1956, D. Hartman la propose per primo, indicandola, nel contesto delle conoscenze del tempo, come ‘una teoria basata sulla chimica dei radicali liberi e delle radiazioni’. Ora, però, disponiamo di dati meno descrittivi e fenomenologici, fondati sulla genetica. Sono stati ottenuti animali o cellule transgenici, nei quali l’alterazione dell’espressione genica di un enzima antiossidante modifica la lunghezza della vita del sistema biologico trasformato. Per quanto riguarda il meccanismo alla base di questi effetti, i dati più recenti si sono focalizzati sul mitocondrio come sede principale della connessione fra radicali liberi e invecchiamento, non solo come sito principale di produzione di ROS nella cellula, ma anche come bersaglio di scelta, da parte dei radicali liberi, nei processi di senescenza.La morte cellulare programmata o apoptosi, processo molto importante nella senescenza dei tessuti, è in gran parte connessa con la liberazione nel citoplasma di fattori mitocondriali, a sua volta resa possibile dalla perdita d’integrità della membrana dell’organello dovuta all’azione dei radicali liberi. I ROS possono essere prodotti in eccesso dal mitocondrio stesso non solo in relazione a situazioni patologiche, ma anche in seguito all’azione di molecole che segnalano la scadenza, programmata geneticamente, del tempo assegnato alla vita di un determinato sistema biologico. Un locus genico implicato in segnali di questo tipo è stato individuato mediante mutazioni mirate del gene shc: la soppressione della sintesi di un suo prodotto proteico, denominato p66 dal suo peso molecolare, ha conferito ai topi trattati minore incidenza di malattie collegate all’invecchiamento, come l’aterosclerosi, e un significativo prolungamento di vita. È stato quindi scoperto che p66 è un enzima ossido-riduttivo che, una volta attivato da segnali pro-apoptotici di tipo ossidativo che modulano il suo grado di fosforilazione, è capace di deviare elettroni dal loro flusso normale nella membrana mitocondriale verso la produzione di perossido d’idrogeno, con conseguente stress ossidativo, senescenza e morte del sistema interessato." (http://www.treccani.it/enciclopedia/radicale-libero/)
Non tratteniamoci dal notare che questi dati meno "semplicistici" e "meno descrittivi" sono "fondati sulla genetica", ovvero quella scienza che fino a qualche tempo fa riteneva la maggior parte del DNA "spazzatura"; e ancora oggi questa è la definizione ufficiale del DNA non-codificante, così come i Nativi Americani sono ancora "Indiani", mentre gli esperti si grattano la barba, chiedendosi cosa sia veramente questo acido non-codificante...
In ogni caso, qualcuno afferma che i prodi Antociani siano in grado di contrastare l'avanzata distruttiva dei Radicali Liberi, nella epica battaglia quotidiana che avviene dentro di noi; e lo ricordiamo ancora, se iniziamo la battaglia inserendo direttamente dei cadaveri sul campo, non abbiamo alcuna speranza di vincerla. 
I valorosi alleati delle schiere Antocianine e delle Antocianidine sono i Polifenoli (antiossidanti  naturali presenti nelle piante) e dunque, sapendo che nulla è mai soltanto "buono", e che anche il vegetale più "buono" per il nostro organismo ha degli "effetti collaterali indesiderati" così come il migliore dei rimedi fitoterapici -per cui la dieta pranica permane l'obiettivo finale di questo blogger- possiamo concludere che i frutti ad alto contenuto di Antociani e Flavonoidi, nemici giurati dei Radicali Liberi, siano la nostra arma migliore contro l'ossidazione, e che essi si trovano sempre e comunque solo nei vegetali, così come la minaccia mortale dei Radicali proviene sempre e soltanto dai cadaveri e dai tessuti di origine animale.
Il mio lettore è libero di pensare ciò che preferisce, ma io ritengo che questa lettura (da parte mia) sia stata più costruttiva del suonare il clacson per le strade del centro. De gustibus...

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Mentre in TV intervistano AstronZsamantA Gregoretti, e la famiglia riunita in salotto assorbe le minchionate astronomiche che la Ass-tro-not Italica propina al Gentile Pubblico Pagante, affascinato dall'idea di palle molto più grandi delle sue che girano molto più velocemente delle sue, mi trovo a considerare di nuovo la mia tragica condizione, di cui soltanto il mio affezionato lettore può avere una idea chiara e completa in ogni suo aspetto, a differenza di qualunque parente, amico o conoscente, che nella vita "di tutti i giorni" conosce soltanto la mia forte tendenza misantropica, e la mia invincibile misoginia; nemmeno la mia acuta forma di zoofilia (non-sessuale, aggiungo nel caso ci sia qualche Canadese tra i miei lettori) è tanto evidente per la gente che conosco al di fuori della videosfera, rispetto a chiunque si sia fatta un'idea del blogger scrivente attraverso questo blog.

Da un lato, io non posso che dispiacermi per il "destino" delle persone a me più care, ma considero La Questione Più Fondamentale alla stregua della mia scelta di 'vegan', una questione personale che rappresenta un paradosso estremo nell'epoca di internet, quando la verità è diffusa libera-mente sul web assieme al corpus dogmatico della Scienza Ufficiale; non c'è alcuna speranza che le informazioni qui raccolte siano mai diffuse a livello massivo, e pertanto sono costretto a considerare le poche persone con cui ho a che fare quotidianamente come parte della massa, perlopiù sarcofagi, etilisti, tabagisti, automedonti, eliocentristi coatti, affatto incapaci di distinguere la realtà delle cose dalla fantasia nazi-disneyana in cui sono nati e cresciuti, della quale non leggiamo nulla sui libri di storia, ma che vediamo descritta giornal-mente in ogni dettaglio nel suo divenire verso la globaLLizzazione, sui quotidiani e nei TG di tutto il mondo.

Tutto il mio dis-piacere non è in grado di vincere la mia natura solitaria, che è la causa della mia grafomania cronica e della mia perenne solitudine, il mio status socio-sentimentale dall'epoca della catastrofe matrimoniale avvenuta con la fine del millennio scorso; ma questa sera, ri-trovandomi in questa condizione disperata, vince la consapevolezza realistica della verità, che nel caso della cosmologia è sinonimo della realtà fisica di questo set universo in fondo ai cieli; non starò a dire quanto ritenga importante la materia di questo mio studio che interessa al momento un numero ristretto di individui consapevoli, i miei Egregi Lettori, che hanno prese le distanze minime indispensabili dal gregge ammaestrato e multi-mediato; come qualcuno avrà già letto qui, la tecnica del non-fare del Maestro Fukuoka è il passo finale che mi distanzia dalla mia personale utopia autotrofica, e questo è il mio obiettivo finale da che non c'è proprio nulla che io potrei ancora volere, o anche ottenere, da questa parodia di civiltà, e che io non abbia già avuto, mio malgrado, in qualche possibile tempo passato, e quindi al momento soltanto questo, la ricerca rappresentata dal VerOrizzonte, è la mia ragione d'essere.

Sappiamo che l'orizzonte è orizzontale, e che questa Terra sotto di noi non si muove di un millimetro: ne abbiamo le prove sperimentali e quindi empiriche, ma anche storiche, esoteriche, religiose, matematiche, geo-metriche, letterarie e fotografiche, e soprattutto abbiamo sempre il mondo intero, la Terra stessa, a dimostrare la propria morfologia piana e la propria inerzia, e tutto il resto si può scaricare in un fosso di fronte al Tutto che di-mostra sé stesso. Ora, per essere incapaci di vedere TUTTO, occorre essere estrema-mente miopi, ne converrete; e se pure l'idea di ingozzarsi di cadaveri di ogni specie non sembra dispiacere troppo l'utenza alimentare globale, questa insana abitudine è qualcosa di paragonabile all'ignoranza di Ogni Cosa rappresentata su questo set livellato e stazionario chiamato Terra.
Se accetti di vivere su una trottola sferica sospesa nel vuoto, puoi accettare di mangiare le carogne di qualunque animale, questo è il principio generale in soldoni. Che questo poi significhi malattia fisica e mentale, e malessere morale, è scontato, ovvio e inevitabile; questo è il fine dei Controllori, di mantenere un perenne Caos da cui possa provenire soltanto un tipo di Ordine, ovvero quello che loro impongono come tale, ed è il principio stesso del Caos.

A tutti noi sono stati insegnati gli stessi principi della Falsità Assoluta, obbligatoria-mente, in una età in cui le nostre stesse meningi si stavano ancora formando, e il Mondo-Di-Parole veniva ri-costruito nelle nostre fragili menti attraverso le interminabili lezioni dei "maestri" scolastici e dei "vicari" religiosi alla stessa stregua; i fondamenti dogmatici della anti-cultura occidentale diventavano così, attraverso la parola, attraverso tutte le parole del mondo, le fondamenta del nostro stesso mondo, che durante la presunta 'età della ragione' nessuno vuol vedere crollare come il castello di carte che di fatto è.

Questo è il deterrente primario contro una Verità Reale, o Vera Realtà, di cui stiamo raccogliendo i frammenti sparsi in questa sede virtuale; la minaccia di una forma di "dissonanza cognitiva" TOTALE, perché riguarda tutto ciò che conosciamo, e che siamo stati ammaestrati a considerare come la nostra realtà, abituati a credere per quanto incredibile, e ad accettare per quanto inaccettabile.
Quindi, a tutti noi si è insegnato l'opposto della verità, e dunque il contrario della realtà, questa è la base unica del nostro comune retaggio culturale, e infine non abbiamo potuto che convenire con le affermazioni apparentemente più inverosimili, dei bigotti e degli estremisti cattolici, per cui questo "complotto globale" è stato operato nel corso dei secoli contro "dio"... Contro il dio dei giudei e, in massima parte, dai giudei.

Chiunque abbia compresa la realtà essenziale della logosfera cattolica, quello che io dico il mondo-di-parole, troverà oltremodo interessante il lume etimo-logico offerto dal Pianigiani online, comprensivo di quanto l'autore ha voluto includere solo "perchè gl'inesperti non l'accettino per buono", cosa per cui lo ringraziamo sentita-mente:


(http://etimo.it/?term=diavolo)

Quello che in Sanscrito è sinonimo di "dio", ovvero "deva", potrebbe essere pronunciato da un docente di Yale allo stesso modo in cui colà viene pronunciato pressappoco dall'Americano Medio il nome dell'Avversario Divino, ovvero "devil"; e probabilmente il fatto che la "madonna" si dica Devla presso gli zingari è motivo delle dicerie secondo le quali essi "sanno qualcosa" che nessun altro popolo conosce. Se non vogliamo inficiare l'ipotesi del Carini, come avrebbe voluto il Pianigiani.

Infine, essere "il cambiamento che voglio vedere" è l'unico modo di essere di questo blogger, dopo mezzo secolo di velleità alimentate solo dalla Illusione, e infine capita in perfetta sincronia il post di Rory Daniel O'Brien, che da due ore aspetta di essere condiviso qui:



Trad. "I fatti non cessano di
esistere solo perché vengono
ignorati." - Aldous Huxley"


Il dio e il diavolo della nostra religione di Stato sono come luce ed ombra, caldo e freddo, Sole e Luna, e... non voglio insistere oltre i limiti a cui siamo (stati) costretti da sempre, ma preferisco immaginare che almeno un lettore, su dieci o su mille, sarà in grado di completare la lista, e concludere così ciò che non potrebbe essere più palese, più innegabile e incontrovertibile, e che sembra sfuggire alla mente dell'uomo moderno e istruito, così come l'orizzontalità dell'orizzonte e l'immobilità della superficie terrestre risultano insensibili per miliardi di persone.
Non sono soltanto i fatti a non cessare di esistere, quando li si ignora completa-mente.
Credetemi sulla parola. Oppure, provate a voi stessi il contrario.

La più Grande Bugia di questo mondo è lo "I0", e solo per questo una simile, immensa baggianata come la Grande Palla di Terra può essere se non altro insegnata, diffusa, e infine accettata da ogni mente che abbia accettata questa sillaba, con o senza l'iniziale Diabolica, a de-finire sé stessa.

...gli anglofoni si salutano dicendo "hell-o" quando "hell" sta per inferno; gli italici si dichiarano "schiavi" (di dio) quando pensano di usare un saluto 'informale', come 'persone libere'... 
In teoria non si dovrebbe dire altro, per comprendere a quale livello di sottomissione totale siamo ridotti Qui e Ora; basta un saluto, e abbiamo già detto tutto.

Oggi ho fotografato anche questo consiglio, trovato per la strada:


ovvero: DIMOSTRA CHI SEI! Siete liberi di seguirlo o meno, è solo pubblicità.


Saluti dagli A-Mici

4 commenti:

  1. Il NON FARE è la cosa più difficile da "fare".
    Corpo e mente devono lasciare andare per sintonizzarsi con l'anima che già "sa".
    Il corpo e la mente non devono sforzarsi di sapere.
    La semplicità dell'UNO è diabolica.
    A presto carissimo.

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    1. Concordo, e per questo all'inizio il dedicarsi completa-mente al NON fare, cioè alla meditazione, mi appariva tanto arduo quanto tedioso; oggi non vorrei fare altro, ma questo è molto più difficile al momento...
      lo Uno è diabolica-mente divino, o divina-mente diabolico =) Grazie, e a presto

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    2. La meditazione non la conosco o perlomeno non ho mai praticato scuole per imparare le varie tecniche. Il riferimento al "semplice" insegnamento del grande Fukuoka, certamente mi faceva riflettere su come "fare":
      La sua illuminazione consisteva nel fare in modo che la Natura avesse le condizioni migliori per fare il suo corso, consapevole che la scienza umana non potesse mai fare di meglio.
      Allo stesso modo, riflettevo, è il graduale abbandono al nostro Respiro Vitale che ci permette di ri-scoprire le potenzialità infinite del nostro corpo e della nostra mente.
      E non "fare" il contrario.
      Dis-imparare per connettersi a quel Respiro che è già perfezione.
      Un abbraccio ed un bacio agli A-mici.

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    3. Infatti, tutto quello che ti potrebbe insegnare un maestro per meditare corretta-mente è respirare, e non altro; perché altro non c'è. E tutti noi respiriamo. Come ho scritto a proposito: inspirare è come nascere, e-spirare è morire, occorre solo prenderne coscienza e questo, maestri o meno, sei sempre e solo tu a poterlo fare. Io ho lette le nozioni elementari dello hata yoga a suo tempo, ma mi sono dedicato spontanea-mente e libera-mente alla pratica sull'esempio di Mr. Lynch (un modello quantomeno paradossale=)... come sai, quando il discepolo è pronto il maestro appare... dis-impara per imparare! Grazie per il commento, riferirò il messaggio agli A-mici tutti =)

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