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venerdì 15 settembre 2017

Ritagli e parentesi aperte

Ho scritto molto durante la mia vacanza montana, abbastanza da farci un libretto; ma sono ancora indeciso se pubblicarlo online; tra i miei passatempi notturni, dalla (ri)lettura dei vecchi classici Disney in versione originale -e digitale- ho avanzati alcuni ritagli delle tavole dell'impareggiabile Floyd Gottfredson. La prima è indicata nelle mie memorie turistiche come immagine relativa a questa breve nota oniro-logica:

"leggo i miei sogni, e leggendo penso:
queste sono le descrizioni di esperienze oniriche avute anni o decine di anni fa; esperienze che raramente dura(va)no ore, in genere solo pochi minuti, descritte molto rapidamente al risveglio, prima che i dettagli della visione svanissero; e leggendo queste parole io ricordo ogni singolo particolare, l'atmosfera, i luoghi, i volti, le azioni, tutto ciò che ho descritto, come se fosse accaduto ieri, o anche oggi. E non in sogno, ma nello stesso tipo di realtà che oggi appartiene soltanto alla mia memoria, quale che fosse lo stato della mia coscienza nel momento ricordato. Sveglio, o meno.
Il fatto è questo: io non so se la mia memoria sarebbe altrettanto vivida senza queste parole a guidare la mia mente, ne dubito fortemente ma non posso saperlo e non lo saprò mai, da che la scrittura è parte delle nostre vite da sempre, ed è uno dei pilastri della "civiltà"; non di meno, non conosco nessun altro che abbia collezionati i propri sogni in forma scritta nel corso del tempo;
certo è che la descrizione di questi eventi per il sognatore stesso, nell'unico caso a me noto di scrittore onirico, rivela la realtà del tempo come un concetto fittizio, arbitrario, convenzionale, uno standard dell'imponderabile; quello che leggo è sempre Qui, e Ora."

Qualche giorno dopo, ho letto -e quindi ritagliato- il fumetto seguente:


Trad.: 
Topolino: "Caspita, siamo andati veramente su un nuovo pianeta? E' successo davvero?"

Eta Beta: "Pqual'è la pdifferenza? Una volta che è finita, le pmemorie e i psogni sono la stessa pcosa!" (da Mickey Mouse n. 108 - "Planet Be-Junior and the Aints" - Trad. mia)

Questo fa di Eega Beeva ("Eta Beta" -- ) il più grande filosofo nella storia del fumetto, e non solo; infatti la realtà espressa nelle sue quattro righe è inestimabile, ed è una fonte di una  verità tanto profonda quanto spesso sottovalutata, da cui attingere a piene mani.
Dal momento che tutto ciò che sappiamo Qui e Ora proviene dal "passato" (non-vegetale) ed è quindi archiviato come 'ricordo' nella nostra mente, esattamente come quello di ogni 'sogno', il reale valore e il significato di entrambe le esperienze si può considerare e ri-considerare nel corso dei tempi portando all'unico ragionamento consequenziale possibile, che esse siano state esperite in una unica sfera mentale, o psichica, la cui unica reale differenza si ha nella modalità dell'esperienza, la quale in ogni caso è stata vissuta come "realtà" del momento, al di là della testimonianza che ne abbiamo data poi all'interno della nostra logosfera de-scrivendo il sogno, e quindi ri-leggendolo nella sua forma "logica", malgrado la apparente "illeggibilità" dei suoi contenuti -- messaggi, o idee.

Incollo il seguente ritaglio delle mie memorie agostine, con una delle mie teorie più stravaganti -e quindi degna della mia stessa considerazione- ancora in merito alla sfera onirica, e oltre:

5.09

Uno degli episodi onirici più incomprensibilmente significativi della mia lunga carriera di sognatore e scrittore di sogni, come descritto nel mio Liber Somnis dell'epoca, "Inizia, e si conclude, giocando a carte con una rosa bordeaux-metallizzato di dimensioni umane, dagli occhi bovini e le labbra carnose, che fuma un sigaro."
 Soltanto molti anni dopo avrei scoperta la misteriosissima espressione "rosa del mistero", e l'effettiva relazione tra questo fiore e l'Egitto, che nello stesso sogno era rappresentato da una "divinità sconosciuta" ritratta nelle vesti di un faraone. All'epoca non conoscevo nemmeno gli Arcani maggiori e minori, ovvero i tarocchi usati nella cartomanzia e le comuni carte da gioco, che erano utilizzate per il "terribile gioco di prestigio." del sogno.
Ovviamente una simile visione non fu ispirata da nessun fatto "reale" occorso durante lo stato di veglia, e anzi per dirla tutta non avevo mai visto o letto di un "individuo floreale" come quello visto nel sogno; non ricordo di alcun personaggio simile durante la mia infanzia, anche se l'idea del fiore dalle fattezze umane di certe antiche decorazioni o illustrazioni ha sempre esercitata una strana suggestione sulla mia mente.
Soltanto questa sera, nella storia di Mickey Mouse a titolo "Uncle Wombat", disegnata da Floyd Gottfredson nel 1951, trovo dei personaggi che sono dei fiori senzienti, l'Imperatore Giacinto (Emperor Hyacinth) e tutta la sua corte di "alti papaveri"


Trad.: -"E ovviamente la classe dirigente... Fiori!"
-"Che io sia dannato se qualche margherita mi dice che cosa devo fare!"


Trad.: "Sua Grazia Imperiale, ecco i due stranieri!"

 che nell'anno 2051 abitano su Fertilia, una "isola nuova di zecca costruita dall'imperatore con metallo protoplasmico"; l'isola in questione fluttua al di sopra delle nuvole:



Se l'idea surreale del fiore senziente dal volto quasi-umano sembra essere esclusiva di questo singolo episodio Disney (tutti noi ricordiamo i fiori canterini di "Alice" nella versione Disney, ma non si può dire che fossero 'personaggi' veri e propri, con una loro personalità, o carattere, ma piuttosto parte del pittoresco sfondo di stranezze disparate dello scenario, molto liberamente ispirato all'opera di Dogsdon) al contrario l'idea dell'isola flottante sopra le nuvole fu ripresa per )almeno( due volte dalla stessa Disney, in una versione in bianco e nero della storia "On Sky Island" del 1937, poi rititolata semplicemente "Sky Island" nella versione a colori dello stesso anno. 

Trad.: "Investigando una nuvola nera alta nell'aria, Topolino e Pippo sono sconcertati nello scoprire che è un piccolo podere - sospeso nel cielo!"- "Ma - E' impossibile! Io non ci credo!" - Neanch'io! Scommetto che è un falso! Andiamo a casa e dimentichiamo tutto questo!"
"On sky island" (sopra) e "Sky Island" (sotto)

Trad.: "Volando in alto sopra le radici, Topolino e Pippo scoprono..."

Anche di queste storie non ho alcuna memoria infantile, non so siano mai state pubblicate in Italia, e del resto io non ho mai sognato nulla di simile; ma oggi, conoscendo se non altro la relazione diretta fra la Disney Company e la Grande Messinscena Spaziale progettata da Von Braun 

Il Dr. Einmug, da noi ribattezzato "Enigm", inventore di varie diavolerie 'spaziali',
nella versione originale ha uno spiccato accento Tedesco!
Trad.: "NON AFFRETE MAI MEIN FORMULA!!"

posso sospettare che anche in questo caso ciò che si diffuse come un'opera di finzione possa contenere qualche elemento reale che non è mai stato divulgato altrimenti; questo è ciò che oggi si fa regolarmente con fumetti, telefilms, films e qualunque altra arma di distrazione di massa, che ha inoltre il potere di confondere le idee del Gentile Pubblico Pagante ben oltre sua stessa immaginazione.

[Le versioni B/N e a colori dell'"Isola nel Cielo" si concludono entrambe a questo modo:]


Trad.: 1) -"Nessuno ci crederebbe! Direbbero che siamo pazzi, e io non potrei biasimarli!"
-"Hai ragione! Beh, Pippo non ci crede... E lui è stato ! Crede che sia stato solo un sogno!"
2) - "Che buffo! Abbiamo avuta una delle più straordinarie avventure nella storia...
E non potremo mai raccontarla a nessuno!"
3) - "Tutto quello che possiamo fare è stringerci la mano... e dimenticare tutto questo!"


Ricordo bene le parole di Mr. Sherlock Stu, quando scrisse su Facebook di "tutta la tecnologia" che sarebbe in possesso di Certa Gente, la quale vivrebbe "come i Jetsons" (altro prodotto popolarissimo, sempre a cura della Stessa Gente -- V. Hanna & Barbera) "sopra le nuvole", proprio come gli dei dell'antichità; è una sorta di intuizione che mi colpì molto, e che tutt'ora ritengo costituire un indizio importante.

Ammettiamolo, l'idea di una civiltà o corte floreale abitante ad un certo livello superiore della "atmosfera" terrestre, nel 21mo secolo del mondo di Topolino [del 1937, NdA], non è semplicemente 'originale', o perlomeno non è quel tipo di innocente fantasia puerile a cui siamo )stati( abituati leggendo dei fumetti per bambini, è qualcosa di più simile ad un racconto mitologico, leggendario, o folkloristico, del quale però non abbiamo tracce in un contesto meno improbabile di quello fumettistico.

Anche l'idea di un ominide di bassa statura (come Topolino, più basso di tutti i suoi concittadini) proveniente dal futuro e dalle strane fattezze, con una grande testa e le membra filiformi, rimanda automatica-mente all'idea degli "alieni grigi", che oggi non sono meno popolari dei personaggi Disney, ma questa è la descrizione del famoso "Eta Beta" (Eega Beeva), creato dallo stesso Gottfredson per la storia "Enter Eega Beeva", e poi protagonista di svariati episodi in compagnia di Mickey & C."
..


L'"uomo del futuro" di Gottfredson è allergico al denaro, che lo disgusta e lo nausea fisica-mente; è il sintomo di una saggezza da cui la "umanità" del (suo) passato è del tutto immune:

Trad.: "LA PGENTE E' PFOLLE!"


Altri ritagli: nel mondo Disney i paperi mangiano il tacchino a Natale, ma gli indigeni selvaggi sono tutti vegetariani...


... o perlomeno, non mangiano i ratti!


Trad.: -"Qualche volta i cani sanno qual'è
la medicina migliore per loro, meglio
dei dottori...!"
-"Guarda! Sta rosicchiando...!"

In effetti i cani, come tutti gli animali, sanno cosa cercare (e trovare) per guarire... Tranne quelli della Disney, che si comportano come esseri umani! E certo, Goofy (Pippo) è un cane, proprio come Pluto... Ma parla, cammina su due zampe, si veste, non ha un collare o un padrone, e se sta male va dal dottore, invece di raccogliere istintiva-mente rimedi fitoterapeutici, come fa Pluto qui sopra per la sua nuova amichetta moribonda.
Perché poi Pluto non è stato mai tradotto nell'Italiano Plutone (proprio come il dio-pianeta!) come TUTTI gli altri personaggi Disney? ...E' un mondo pieno di misteri, anche questo.

Altri ritagli: 

Aaron Krieshok su Facebook oggi condivide il seguente articolo tratto dal The Cook County Herald del 21 Aprile 1900, con la sua introduzione:
"500 anni il mio c**o! Perché il Cook County Herald avrebbe dovuto parlare di qualcuno che avrebbe potuto essere sbattuto in galera per avere detto che la terra era un globo 100 anni fa?
Protesta contro il globo più di 100 anni fa:
https://www.youtube.com/watch?v=cHksatPiqzQ
"
(Trad. mia)




Segue la mia traduzione:

"DICE CHE LA TERRA E' ROTONDA
E POTREBBE ESSERE SBATTUTO IN PRIGIONE.
Una Triste Condizione degli Affari in Inghilterra-
Sir John Gorst Accusato di Tentato Insegnamento
di Falsi Precetti - La Città di Portsmouth Eccitata
E' doloroso leggere che Sir John Gorst, il capo del dipartimento dell'istruzione Britannico, è in guai seri ed è stato minacciato da Mr. Ebenezer Breach e altri contribuenti della città di Portsmouth, nel regno d'Inghilterra, con una accusa sotto l'"atto degli impostori". Pare che le scuole di Portsmouth abbiano insegnato la condannabile ed eretica dottrina che la Terra è una sfera. L'attenzione di Sir John è stata richiamata su questa disseminazione di questa sediziosa e perfida dottrina, ma egli si è rifiutato di correggere il proprio abuso. Ebenezer e i suoi amici sanno, per certo, che la Terra è piatta come una frittella. Essi sono stati pazienti con Sir John, e giorno dopo giorno hanno permesso che il falso precetto riguardante la forma della Terra proseguisse, ma non possono più sopportare, dicono, di vedere i loro figli corrotti da questa "dottrina eretica", come la chiamano i querelanti in questa protesta. Sir John Gorst ha molti nemici politici, e anche i suoi amici politici non sono sempre in accordo con lui; ma la profondità della sua depravazione non è stata nota fino a che non fu smascherato da Mr. Ebenezer Breach e i suoi amici. Sir John può mostrare atteggiamenti stravaganti con il parlamento e ingannare qualcuno, ma quando si scontra con una massa di rispettabili contribuenti Britannici, i bastioni del trono e i guardiani della costituzione, è un'altra questione. Simili nuove e bizzarre idee come quella della Terra che sarebbe una sfera si possono imporre alla gente frivola che si accalca nella città senza Dio di Londra, ma non ai contribuenti di Southampton. Ebenezer e i suoi amici fanno sul serio, e hanno data formalmente notizia al consiglio scolastico di Portsmouth che l'insegnare che la terra è una sfera "non si può permettere che continui in nessuna circostanza, senza alcun appello o spiegazione di sorta," e che deve essere abbandonato sotto pena della "punizione per lo scisma contemplata dalla legge". Dopo avere fatta fuori la ignominiosa dottrina nella scuola di Southampton il comitato ha annunciato che andrà a Londra e porterà il consiglio scolastico davanti alla corte, essendo bene informato del fatto che la stessa dottrina riguardo la forma della terra è insegnata altresì nelle scuole londinesi. Sir John, nel frattempo, sarà portato davanti alla corte e processato sotto il suddetto "atto degli impostori". Ora, l'"atto degli impostori" è parte della costituzione Britannica, probabilmente -nessuno sa cosa sia, e cosa non sia parte di quella cosa nebulosa- e fornisce pene e penalità come la confisca di immobili e la messa al rogo, se recalcitranti. Ebenezer e i suoi amici sono cittadini rispettabili e meritevoli e fanno sul serio. Se necessario accenderanno di nuovo i fuochi di Smithfield per lo stregato Sir John. Le ultime danno Sir John ancora a piede libero, così come Ebenezer." 
Di quest'ultimo leggiamo su The Flat Earth Wiki:
"L'Inglese  Ebenezer Breach (alias "Zio Ebenezer") era un sostenitore della teoria della Terra Piana attivo nel tardo XIX e all'inizio del XX Secolo. Egli parlava in pubblico a difesa della teoria della Terra Piana e spesso usava modelli di sua costruzione per illustrare le sue argomentazioni. Breach fu perlopiù attivo nella zona di Portsmouth. Egli fu anche autore di una quantità di trattati, che comprendono:
  • Dauntless Astronomy
  • Fifty Scientific Facts
  • The Greatest Event of the Age: The Downfall of Modern Astronomy
  • Twenty Reasons against Newtonianism with Geographical Proofs"

(Trad. mia)

Dal suddetto lemma wikipedico, e dal tono dell'articolo mi pare piuttosto evidente lo spirito caustico del suo autore, e dunque nel caso attuale di Mr. Krieshok si tratta solo di un banale (e imbarazzante) malinteso il quale però ci dice molto sulla realtà "storica" per come siamo abituati a intenderla, più di qualunque ragionamento "logico" su qualche possibile evento del "passato" di cui si abbia notizia solo ed esclusivamente attraverso le parole scritte da qualcuno, altrove, in un altro "luogo" e/o "tempo" che non siano Qui, e Ora.
E' certo che nell'anno 1900 non si confiscavano i beni, né tanto meno si mettevano al rogo i sostenitori della (assurda) Teoria Eliocentrica e della (risibile) terra sferica, come invece abbiamo letto qui sopra, e dunque tutto il resto dell'articolo va (ri)letto in quest'ottica satirica che, al contrario di quanto suppone il Krieshok e la Ms/Mrs Nicole Cotè nel video allegato al suo commento, spiega perfettamente lo spirito "dissacrante" e il sarcasmo "surreale" del cronista di turno, che si esprime con un linguaggio volutamente pomposo per sottolineare e rafforzare la sua cronaca riguardo il Programma D'istruzione e i suoi responsabili, trattando la dicotomia Breach/Gorst come un evento epocale che mette in dubbio i fondamenti della "nuova scienza" (astro/no/mica) e minaccia l'integrità del dogma accademico. L'utente letterario moderno (e "americano"), ne deduciamo, non è in grado di cogliere quella sfumatura, per quanto marcata, che probabilmente all'epoca destò il clamore e le risate dei lettori del Cook County Herald. Insomma, un altro "segno dei tempi" che è un altro cattivo segno.

La vignetta a complemento dell'articolo rafforza il suo tono satirico con l'immagine di una parata che annuncia la conferenza una Elizabeth Blount, la quale assunse poi il nom-de-plume di "Madame Bianka" ; di lei leggiamo ancora su Flat Earth Wiki, che stranamente non menziona il suo esotico pseudonimo, per quanto descriva la sua "reinvenzione" come conferenziera )di cui leggiamo su Flat Earth: The History of an Infamous Idea su Google Books(

:

"Lady Blount

Talvolta chiamata ZeteoLady Elizabeth Anne Mould Blount fu una sostenitrice della teoria della Terra Piana nel tardo XIX e agli inizi del XX Secoli e una fondatrice della Universal Zetetic Society. Operò estensivamente con Albert Smith ('Zetetes') per divulgare il loro punto di vista sulla Terra Piana. Lady Blount fu una devota Cristiana e nei suoi scritti utilizzò una miscela di argomentazioni scritturali e sperimentali a sostegno delle proprie vedute. La ricchezza e lo stato sociale della Blount le permisero l'accesso nella élite Inglese. La lista dei primi membri della sua Universal Zetetic Society comprende un arcivescovo, un generale maggiore, studiosi e una quantità di altri aristocratici. Secondo tutte le testimonianze, Lady Blount fu amabile e di buon carattere, e trovò un equilibrio fra alcuni dei più contenziosi membri del movimento della Terra Piana dell'epoca.
Oltre alla sua opera con la Universal Zetetic Society, ella fu poetessa, autrice di canzoni e scrisse pamphlets su una varietà di soggetti. La Blount fu una pensatrice progressista e umanitaria. Fu una vegetarian e -come Marjory Johnson - una anti-vivisezionista, e utulizzò spesso lo Earth Not A Globe Review per "coprire quei soggetti in prosa fluente e in versi, assieme a referenze alla sua opera come presidente della Society for the Protection of the Dark Races". [Società per la Protezione della Razze Scure, NdT]
Nel 1898, Lady Blount pubblicò un romanzo a titolo Adrian Galilio, or a Song Writer's Story, una storia fantastica su una aristocratica che fugge dal suo infelice matrimonio e reinventa  sé stessa come una sostenitrice della Terra Piana famosa nel mondo la quale "viaggia per l'Europa dando elaborate letture sulla cosmologia, la creazione, il vero amore e l'inferno". -- [https://wiki.tfes.org/Lady_Blount - Trad. mia]

La realtà di questo personaggio è inestricabilmente legata alla sua come alle nostre fantasie; come tutto il resto.

Infine, quest'altro ritaglio ben stagionato su Paperspast ci chiarisce un poco le idee sulla diatriba Breach/Gorst, che infine si rivela chiaramente (un po' meno ironica-mente) incentrata sulla riforma scolastica, e non sulla nostra Questione Più Fondamentale:



Segue la traduzione (sempre mia):
"I sottoscritti sono Mr. Breach, un consigliere cittadino di Portsmouth, e vari altri contribuenti del borgo. Mr. Breach dice che nel corso delle sue ricerche ha scoperto un Atto chiamato "Atto degli Impostori", il quale proibisce a chiunque di insegnare che la terra è rotonda sotto pena della punizione per lo scisma, e che se il Consiglio Scolastico non desiste all'istante dal permettere l'insegnamento di questa dottrina nelle scuole egli metterà in moto la giustizia contro di loro. Egli propone inoltre di imporre un simile ultimatum al Consiglio Scolastico di Londra. A Sir John Gorst egli ha girato un documento di lunghezza portentosa con cui si presentano le atroci calamità che ricadranno su Sir John se non che egli ordini la cessazione immediata dell'insegnamento della terra rotonda in tutte le scuole.
Egli dichiara orgogliosamente che piuttosto di dover mettere in azione lo "Atto degli Impostori", entro tre mesi farà spazzare via tutti i mappamondi dalle scuole e li rimpiazzerà con libri di testo sulla terra piatta.
La notizia con la quale Mr. Breach ha servito Sir John e il Consiglio Scolastico di Portsmouth, e dalla quale il Consiglio Londinese è minacciato, dice:-
" La terra non è un formaggio Olandese tagliato a metà. Dev'essere, pertanto, patente agli occhi e alla mente di ogni vero Inglese che tale sistema educativo non si può permettere che continui in nessuna circostanza, senza alcun appello o spiegazione di sorta, ma dev'essere abolito all'istante e per sempre."
"Il sottoscritto, dunque, pone il termine dell'avviso di tre mesi, periodo durante il quale l'urgente e necessaria riforma dev'essere operata, o l'intera questione ulteriormente indagata."
In un post scriptum egli afferma: -"Dopo le dovute considerazioni e i consigli generali troviamo oltremodo importante in questo caso l'urgenza della necessità di ripulire le scuole da tutti gli implementi relativi al supporto dell'impostura entro un mese del calendario, il mese di Luglio del 1899." (..)
Possiamo immaginare che la minaccia non fu mai messa in atto, e che anche nel ridente borgo di Portsmouth, così come nella Londra "senza Dio" del secolo scorso tutti continuarono a giocare con i loro globi rotanti, insegnanti e studenti alla stessa stregua, così come fanno ancora al principio del XXI Millennio; questa è la attuale, triste realtà di un paradosso troppo grande per poter essere compreso dal Gentile Pubblico Pagante in massa, ammaestrato ad accettare l'inaccettabile e a credere nell'incredibile dai suoi primi anni di vita, e convinto dal dogma scientifico di vivere su una palla rotante in un infinito vuoto teorico. Il cambiamento più evidente, da allora, è che lo stesso Grande Pubblico non è più nemmeno in grado di leggere fra le righe, e discernere la mera ironia di un giornalista dalla seria minaccia di uno scisma storico.

Infine, come vediamo, i ritagli del nostro passato non-vegetale, per quanto in un tono "leggero" ci di-mostrano l'estrema delicatezza nell'equilibrio con cui si è eretto il Castello di Carte della Storia Umana, tra il settore dell'intrattenimento e quello della informazione, tra l'istruzione e la distruzione di ogni cultura residua, in favore della coltura popolare moderna; il Grande Castello culturale dell'Impero del Falso è sempre ugualmente instabile sulle sue fondamenta, poggiate su una trottola sferica rotante a 1000 km/h, ma resiste da mezzo millennio a questa parte, e come possiamo dedurre dalle cronache telematiche del 2017 le possibilità di farlo crollare sono nelle mani di una umanità ignorante, malata, ebbra, ipnotizzata, confusa e smarrita, ma completa-mente assoggettata al volere del potentato, e al suo proprio ruolo di consumatrice del mondo.

--

Come avrà forse notato il mio attento lettore, ho utilizzate qui sopra le parentesi in modo inconsueto, e dal momento che intendo farlo ancora e anche su VerOrizzonte, è opportuno che riporti qui l'origine della mia nuova abitudine grafica; l'evento porta la data dello scorso 30 Agosto 2017 )una data storica(:
"Oggi è anche il giorno in cui )per inciso( ho create quasi-accidentalmente le "parentesi aperte", utilizzando i segni convenzionali delle parentesi tonde per creare un nuova sorta di evidenziazione del testo che d'ora in poi utilizzerò a buon diritto come segno distintivo dei miei scritti; quello di usare ciò che già esiste in un modo alternativo per farne una propria caratteristica esclusiva non è certo un trucco nuovo, se solo pensiamo a quel furbacchione del Demiurgo e a ciò che ha fatto con questo posto chiamato "terra", o "mondo"; si può dire ugual-mente un temposto, o un postempo, perché è solo un mondo di parole; che "in realtà" sono solo numeri."
Su Wikipedia leggiamo:
"Le parentesi (dal greco παρένθησις, derivante dal verbo παρεντίθημι parentíthēmi che significa ‘frappongo') sono una serie di simboli tipografici che servono a contenere altri caratteri; di ognuna esiste una versione di apertura ed una di chiusura: la prima è generalmente un'immagine dotata di convessità verso sinistra, mentre la seconda la possiede generalmente a destra. Nella lettura italiana esse non devono essere pronunciate, se non tramite la locuzione "tra parentesi"; in matematica invece si suole leggerle dicendo i loro nomi."
Pertanto, Wiki ci conferma che l'uso comune di questi simboli tipo-grafici che 'contengono' altri simboli, o "caratteri", è dato in realtà dal loro ordine di apparizione nell'esposto, e il motivo di tale ordine è altrettanto ovvio, rimarcato da Wikipedia per due volte con l'avverbio: general-mente.
la loro convessità apparente, che conferisce la loro forma particolare, non si può modificare, se non sovvertendo questo ordine, per cui essa diviene in apparenza concavità, e in questo modo i due caratteri vengono posti a significare una apertura; senza un grande sforzo di immaginazione, dopo averle "inventate" quasi-accidental-mente il mese scorso, oggi le posso battezzare come APPARENTESI, da che i due caratteri posti nell'ordine inverso rispetto all'uso convenzionale non contengono, ma evidenziano il testo fra i due evitando di ricorrere alla sottolineatura o altri mezzi e segni convenzionali.

Sempre da Wikipedia:

"

Le parentesi tonde

Parentesi Tonde.svg
Le parentesi più adoperate sono quelle tonde ( ), chiamate così per la loro forma curvilinea. In italiano, esse indicano la presenza di una proposizione all'interno di un periodo legata ad esso solo a livello concettuale e non grammaticale; un esempio è la frase: La scala Kelvin (K, un'invenzione di Lord Kelvin) è l'unica a essere assoluta e non arbitraria. Sono pure usate quando, in un testo, si inserisce una nota dell'autore esterna alla logica grammaticale dello scritto ma inerente al suo significato:L'Italia (il mio Paese di nascita) è un paese meraviglioso, in questo caso però sono molto più frequenti le virgoleL'Italia, il mio Paese di nascita, è un paese meraviglioso.
"
Volendo immortalare qui la mia invenzione tipo-grafica con una definizione wikipedica, scriverò:

Le apparentesi

)(
Le parentesi meno adoperate sono dette apparentesi )(, inventate quasi-accidentalmente dal blogger Jack.Daw il 30 Agosto 2017, furono chiamate così per la loro funzione nel dare risalto e quindi fare meglio apparire parole e frasi poste fra due segni concavi, gli stessi chiamati "parentesi" quando posti nell'ordine inverso, nel senso della lettura di un testo.
Durante la descrizione di questa nuova voce nella storia della tipo-grafia, il blogger stesso applicò il medesimo principio agli altri tipi di parentesi, dando così vita alle apparentesi quadre, ][ e alle apparentesi graffe }{. Per questa innovazione -e in part. per le A. graffe- egli ricevette il Premio Nobel per la Letteratura, per le Arti Visive e per il Blogging, nel 2018.

Apparentesi © 2017 Jack.Daw [G]

7 commenti:

  1. Sei un genio assoluto )secondo me( non ci sono più dubbi a riguardo! :)

    Non ricordo se l'ho già spostato, se così è, la domanda che sicuramente mi posi anche all'ora è: se la terra gira a più di 1000 miglia orarie, come fa il bambino a ricadere quasi nello stesso punto?

    https://www.youtube.com/watch?v=NqS3knuKjHQ

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    1. L'importante è che almeno una persona al mondo ne abbia notizia =)
      .. La domanda che ti ponesti ha una ris-posta nel primo post di questo blog... il bambino ricade sempre su una superficie piana e stazionaria... credevo che ormai ti fosse accorto anche di questo =D

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    2. Effettivamente ho tralasciato una precisazione importante: come fa... per gli altri? Io me ne sono accorto da tempo, per fortuna! eh eh eh :))

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    3. La tua domanda mi lascia perplesso due volte, innanzitutto perché sembra rivolta ad una terza persona (il terzo uomo?=) ma immagino che si tratti di una "i" che si è persa per strada?... Mentre la mia perplessità più grande viene dalla domanda stessa: come fa... cosa? E chi? E per quali "altri"? Forse hai sopravvalutato il mio genio =D In attesa di risposta, ti saluto alla moda dei Lakota: Aho!!

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  2. Adesso sono io a perdermi... sembriamo quelle persone che incrociandosi sulla strada, si spostano contemporaneamente a dx e a sx per lasciar passare e per un lunghissimo imbarazzante momento non se ne viene a capo ;)
    "Prego, passi pure"... ma la "i" lasciata per strada temo che sia irrimediabilmente persa, nonostante 4 riletture o_O
    Quando vidi per la prima volta quel film, non ero ancora consapevole della QPFDT e quindi non feci caso al fatto che su una trottola vagante nel vuoto teorico a parecchie miglia orarie , quel bambino NON poteva ricadere nello stesso punto! Oggi mi sembra tanto banale rendermi conto di ciò e ingenuamente mi chiedevo come potessero non accorgersene gli altri "televedenti". Ma ovviamente la domanda è retorica, in quanto mentre si dorme anche l'ovvio risulta nascosto ai dormienti, così come è stato per me.

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    1. mi riferivo alla tua domanda "come fa... per gli altri?" -- non ho capito se si riferisca a me, o a chi, o cosa. La mia impressione era che potesse essere un "come faI", ma mi sfugge il soggetto dell'interrogativo, potrei averla intesa male. Grazie per il chiarimento, a presto.

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